Cultura

mercoledì 22 Aprile, 2026

Angine de Poitrine a Rovereto: il fenomeno math rock da milioni di clic arriva al Poplar Utopia. Ed è l’unica data italiana

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Dalle maschere in cartapesta al live virale su Kexp: Khn e Klek portano il loro suono alieno sotto la cupola del Mart

Sono il fenomeno del momento, una ventata d’aria fresca all’interno di un panorama rock trainato ancora dagli stessi nomi presenti sulle locandine di decenni addietro. Senza forzare troppo la mano, e tanto meno senza affidare loro il compito di rivoluzionare un intero genere, si può però tranquillamente ammettere che gli Angine de Poitrine stanno trovando lo spazio all’interno di un mercato discografico sempre più saturo di prodotti preconfezionati e riprodotti con lo stampino. Anzi, sono quanto più lontani da quella che sembra essere diventata una tardo-ottocentesca catena di montaggio fatta di major, campagna promozionale, prima sui social poi con le apparizioni sui podcast, pubblicazione del singolo, dell’album, del tour nei palazzetti poi negli stadi che è diventata la musica odierna. La formula proposta da Khn e Klek (questi i soprannomi che si sono dati gli unici due membri del gruppo) ha attirato l’attenzione di ben sette milioni di persone che, due mesi fa, hanno guardato la loro esibizione alla radio Kexp di Seattle su Youtube.

Oggi quella session ha superato gli undici milioni di visualizzazioni e raccolto oltre ventiquattromila dollari di donazioni a supporto del progetto Kexp. Quello proposto dagli Angine de Poitrine, tra l’altro, non è nemmeno la versione più accessibile del tipico «rock» melodico-adrenalinico alla Ac/Dc, per capirci, bensì math rock strumentale, chitarra, batteria in purezza, senza testi o ritornelli facili. Eppure eccoli lì, questi due ragazzi di trent’anni del Quebec, in Canada, che con i loro costumi (uno bianco, con pois neri e l’altro al contrario) e con le maschere di cartapesta pronti a prendersi la scena – sempre che non l’abbiano già fatto.

Costumi e maschere? Esattamente, degli Angine de Poitrine non si intravede nemmeno un sopracciglio, attirando su di sé ancora di più l’attenzione: non sono certo i primi a proporre questa scelta artistica, si pensi ai casi più celebri della musica, i Daft Punk, o al produttore partenopeo Liberato, ma difficilmente chi propone rock sceglie di non apparire, essendo questo un genere dove l’esibizione dell’io è parte integrante e principale di essa. Tuttavia, la loro forza non coincide solo con l’anonimato, anzi, è solo il mezzo più efficace per mettere in mostra la loro musica, difficilmente incasellabile e qualificabile al massimo come asimmetrica, deforme, ma che trova un suo equilibrio grazie a Klek. A piegare la ritmica è la chitarra a doppio manico e microtonale di Khn, costruita artigianalmente, dotata di un loop pedale su cui prima costruisce la linea di basso per poi ricalcarci la melodia con le note del manico della chitarra vera. Chi fa musica sa la contraddizione tra singolo e collettivo: un’orchestra composta da, per esempio, cinquanta componenti deve suonare come se fosse un unico organismo, mentre i gruppi composti da due o tre persone devono compensare lo scarso numero di materiale umano, facendo immaginare all’ascoltatore di trovarsi davanti a un gruppo ben più numeroso.

Bene, gli Angine de Poitrine sono in due ma quando suonano sembrano in cento. Potrebbero persino incutere una certa angoscia quando li vedi, tra un brano e l’altro, parlarsi con voce metallica in una lingua incomprensibile e facendo simboli proibiti, come il fantomatico triangolo degli Illuminati. Montatura o meno, ascoltarli e vederli suonare è uno spettacolo autentico, perché al di là delle stranezze – su cui i due giocano sapientemente – ci si rende conto fin dalle prime note che si ha di fronte non solo dei musicisti straordinari ma soprattutto degli autentici geni. Ad oggi, all’attivo hanno solo due album, intitolati semplicemente «Vol. I» e «Vol. II», quest’ultimo uscito proprio in prossimità con l’esibizione del live a radio Kexp: nel 2024 ascolti numerabili in centinaia, solo negli ultimi due mesi in milioni.

Quando un giorno pubblicheranno un world tour, ci sarà da specificare esattamente in quale mondo suoneranno, perché questi due geni sembrano arrivare direttamente da un altro pianeta. Tra una galassia e l’altra, gli Angine de Poitrine suoneranno – unica data in Italia al momento – anche al Poplar Utopia di Rovereto, diventando così uno dei nomi più attesi della rassegna che si svolgerà il 30 e 31 maggio sotto la cupola del Mart.