Basket

mercoledì 10 Aprile, 2024

Alviti e la corsa playoff Aquila Basket: «A Milano vicini al colpaccio. Ora non possiamo più sbagliare»

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Con 16 punti segnati e 4 triple, la prestazione dell’ala dell’Aquila contro l’Olimpia è stata positiva: «Ora pensiamo a Tortona»

Al Forum di Assago ha disputato una prestazione da 7 pieno. Davide Alviti, domenica sera, ha messo a segno 16 punti con 4 triple nella più classica partita dell’ex. Purtroppo non è bastato per superare un’Olimpia Milano che negli ultimi cinque minuti di gioco ha messo la freccia e si è aggiudicata la posta piena. In ogni caso il giocatore di Alatri cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno soprattutto in ottica futura.
Al cospetto della squadra guidata in panchina da Ettore Messina siete andati ad un passo da quello che sarebbe stato un vero e proprio colpaccio. Che incontro ha visto?
«Siamo stati indubbiamente protagonisti di un match estremamente positivo. L’approccio è stato super, sin dal primo minuto il nostro gioco è stato caratterizzato da percentuali alte, una durezza difensiva tutt’altro che banale e una corsa e un dinamismo notevoli. Tutte caratteristiche che ci hanno permesso di mettere in grande difficoltà un roster come quello biancorosso che non ha certo bisogno di particolari presentazioni. Dopo diverso tempo ho sentito sensazioni giuste a 360 gradi, questo è sicuramente un buon viatico in vista del proseguo della stagione».
Poi però la classe e la lunghezza di Milano sono tornate prepotentemente a galla e avete dovuto cedere il passo. Quali sono state le chiavi dal suo punto di vista?
«Era impensabile che l’Olimpia non si facesse sotto e non alzasse il ritmo nel secondo tempo, lo sapevamo ma siamo comunque riusciti a rimanere con la testa avanti sino a metà dell’ultimo periodo. A quel punto credo ci sia venuto a mancare un po’ il fiato, è stato un incontro per noi molto dispendioso sotto il profilo della corsa e dell’atletismo».
Prima della sfida del Forum di Assago avevate inanellato due vittorie casalinghe consecutive contro Sassari e Scafati. Come vede la corsa playoff quando alla fine della regular season mancano quattro giornate?
«La risposta è abbastanza semplice: se saremo in grado di ripetere prestazioni come quella offerta domenica sera c’è di che essere ottimisti, in caso contrario lo scenario cambierebbe radicalmente. Sappiamo quali sono i nostri pregi e i nostri difetti, chiudere il campionato tra le prime otto è un qualcosa che vogliamo fortemente».
Di fatto siete attesi da quelli che sono a tutti gli effetti scontri diretti a cominciare dall’appuntamento con Tortona sabato sera.
«Esatto. Guardare troppo avanti e cominciare a fare calcoli però non ha alcun senso, è troppo presto. Pensiamo ad un avversario alla volta a cominciare appunto dai piemontesi che saranno sicuramente un avversario ostico, hanno gli stessi nostri punti in classifica si tratta di un vero e proprio spareggio. Servirà la nostra miglior versione per conquistare la posta piena».
Concludiamo parlando della sua posizione in campo. Le assenze forzate di Grazulis e Udom l’hanno dirottata nello slot di 4. Come si trova?
«Direi bene. Non si tratta di una novità per me, quando ho giocato con Tortona avevo già ricoperto quel ruolo e quindi determinati movimenti e concetti sono già nel mio Dna».