La cerimonia
lunedì 11 Maggio, 2026
Addio a Giampaolo Pedrotti, in centinaia per la cerimonia. Il saluto dei figli al papà: «Sei stato una presenza costante e protettiva»
di Daniele Benfanti
Colleghi, l'intera giunta provinciale, volti delle istituzioni, amici si sono trovati per salutare il professionista scomparso a 61 anni. Fugatti: «Il tuo valore riconosciuto fuori dal Trentino»
Equilibrio, misura, professionalità, umanità. Qualità di Giampaolo Pedrotti che sono risuonate anche nelle tante testimonianze che hanno concluso la cerimonia funebre del giornalista, negli ultimi 18 anni capo ufficio stampa della Provincia, in un’affollatissima cappella monumentale del cimitero di Trento.
A dare l’ultimo saluto a Pedrotti tutta la giunta Provinciale, al completo. Il presidente Maurizio Fugatti ha ricordato il vuoto profondo che Pedrotti lascia, intanto momento condivisi, la stima raccolta anche fuori dai confini provinciali. Aggiungendo un grazie per competenza, discrezione e gentilezza, tratti distintivi del carattere di Pedrotti. Commosso il ricordo dei figli: «Papà, ci manchi già tantissimo. Sei stato una presenza costante e protettiva, con la tua voce calma e rassicurante».
Poi gli attestati di stima dei colleghi, della Federazione della stampa, dell’azienda sanitaria. Pedrotti è scomparso giovedì scorso a 61 anni, dopo una malattia durata un anno e mezzo che non lo aveva mai completamente allontanato dal lavoro. In prima fila nei banchi della cappella del cimitero del capoluogo, la moglie Antonella, abbracciata da tutti, i genitori di Pedrotti e i tre figli: Beatrice, Francesco, Angelica.
L’omelia è stata officiata da don Franco Torresani, che ha ricordato la vita di fede e a servizio delle istituzioni di Pedrotti.
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