I ricordi

sabato 13 Giugno, 2026

Alpinisti morti sul Gran Paradiso, il lutto di Sat e Sosat: «Persone competenti e amanti della montagna»

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Il presidente Christian Ferrari: «Frequentavano le cime con rispetto, esperienza e preparazione»

La Società degli Alpinisti Tridentini esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Sardano, Sergio Martinelli e Maicol Zenatti, i tre alpinisti trentini deceduti durante un’ascensione sul Gran Paradiso.

A nome dell’intera associazione è intervenuto il presidente della SAT, Cristian Ferrari, che ha voluto esprimere vicinanza alle famiglie e a tutta la comunità alpinistica.

«È una tragedia che colpisce profondamente l’intera comunità della montagna. Desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alle famiglie, agli amici, ai soci delle sezioni e a tutte le persone che hanno condiviso con loro la passione per la montagna e per l’alpinismo», afferma Ferrari.

Il presidente sottolinea come le tre vittime fossero persone esperte e preparate. «Parliamo di persone che conoscevano la montagna, che la frequentavano con esperienza, preparazione e rispetto. Ed è forse proprio questo che rende ancora più doloroso quanto accaduto. La montagna non è mai una conquista definitiva: richiede competenza, prudenza e umiltà, e conserva sempre una dimensione che sfugge al nostro controllo».

«In momenti come questi – prosegue – sentiamo tutta la fragilità della condizione umana di fronte all’ambiente che amiamo e frequentiamo. Rimane il dolore per una perdita che coinvolge non solo le persone a loro più vicine, ma l’intera comunità alpinistica trentina».

La Sat di Mori piance Maicol Zenatti

Anche la sezione SAT di Mori ha voluto ricordare il proprio socio Maicol Zenatti. Il presidente della sezione, Mattia Bertolini, ne ha tracciato un ritratto umano e associativo.

«È una perdita che ci colpisce profondamente. La notizia della scomparsa di un amico ci coglie sempre impreparati, mettendoci di fronte alla nostra fragilità con una assolutezza che pare ormai dimenticata in un mondo in cui tutto sembra reversibile, ma non lo è».

Zenatti viene ricordato come un alpinista preparato e prudente, con una lunga esperienza maturata attraverso i corsi delle scuole di alpinismo e scialpinismo CAI-SAT e numerose ascensioni affrontate nel corso degli anni.

«Maicol era prima di tutto un amico che si è sempre speso per la comunità. Da sempre impegnato nel volontariato, da qualche tempo collaborava attivamente con la nostra sezione, in particolare con il gruppo di Alpinismo Giovanile, sempre pronto a dare una mano quando e dove ce n’era bisogno. Lo vogliamo ricordare con il suo passo lento e costante, con il contagioso entusiasmo e con il sorriso che lo ha sempre contraddistinto».

Il dolore della SOSAT

Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dalla SOSAT, che ha perso due propri soci, Antonio Sardano e Sergio Martinelli.

«Ci stringiamo alle famiglie, agli amici e a tutte le persone colpite da questa tragedia», dichiara il presidente della SOSAT, Luciano Ferrari. «La tragedia del Gran Paradiso colpisce profondamente tutta la comunità della montagna».

L’intera SAT ha infine rinnovato la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai soci delle sezioni coinvolte e alle comunità colpite da un lutto che ha scosso profondamente il mondo dell’alpinismo trentino.