Cultura
lunedì 27 Luglio, 2026
Alla Mostra del Cinema di Venezia due film sostenuti da Trentino Film Commission: sono “Il senso della terra” e “Holy Wood Dust”
di Redazione
Presente anche il regista trentino Pallaoro con il film Eco Chamber. Gerosa: «Riconoscimento importante»
Due produzioni cinematografiche sostenute da Trentino Film Commission saranno presentate fuori concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. Si tratta del cortometraggio “Il senso della terra” di Alessandro Ingaria e Simone Massi e del documentario “Holy Wood Dust” di Victor Kossakovsky.
“Il senso della terra” è un cortometraggio di 14 minuti realizzato dalla società trentina Abisso Studio, proposto in anteprima mondiale nella selezione Orizzonti Corti e dedicato al dramma delle persone migranti morte. Liberamente ispirato alle operazioni di identificazione delle persone migranti morte nel Mediterraneo e rimaste senza nome, il film racconta la storia di una dottoressa che, dopo l’esame autoptico del corpo di un giovane, rivive simbolicamente il viaggio del ragazzo, condividendone paure, speranze e sofferenze. Il cortometraggio unisce cinema dal vero e animazione. Le riprese si sono svolte tra Bolzano, Trento e Torino, mentre la componente animata è stata realizzata da un gruppo di lavoro coordinato da Simone Massi. Emergency collaborerà alla distribuzione italiana del cortometraggio attraverso i propri volontari, nell’ambito di un percorso di sensibilizzazione dedicato alle migrazioni e alle vittime del Mediterraneo.
Diretto da Victor Kossakovsky, tra i documentaristi più apprezzati a livello internazionale, e realizzato con la partecipazione del botanico Stefano Mancuso, “Holy Wood Dust” propone invece una riflessione sul mondo vegetale e sul rapporto tra esseri umani e natura. Il film accompagna il pubblico in un viaggio nella vita degli alberi, osservati come organismi capaci di apprendere, comunicare e creare legami. La lavorazione in Trentino è durata circa un mese, tra sopralluoghi e riprese, e ha interessato la Val di Fiemme, il Monte Bondone, Lavarone e la Val di Fassa, coinvolgendo diverse maestranze locali. Da sottolineare anche che la pellicola ha ottenuto la certificazione Green Film, il protocollo ideato e promosso da Trentino Film Commission per incentivare la sostenibilità ambientale nella produzione audiovisiva.
A rappresentare il territorio a Venezia anche il regista trentino Andrea Pallaoro, il cui film Eco Chamber, tratto dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, è tra i film italiani in concorso.
«La presenza di due produzioni sostenute da Trentino Film Commission in una manifestazione prestigiosa come la Mostra del Cinema di Venezia è un riconoscimento importante per il lavoro svolto a sostegno dell’audiovisivo – sottolinea l’assessora provinciale alla cultura Francesca Gerosa – Questa doppia presenza testimonia la capacità del Trentino di attrarre produzioni internazionali e, allo stesso tempo, di esprimere realtà locali capaci di raggiungere palcoscenici prestigiosi. Il cinema è uno strumento prezioso per valorizzare il nostro patrimonio e far crescere una filiera sempre più qualificata».
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