Trento
martedì 29 Settembre, 2026
Ad Autumnus gli studenti escono dalle aule: a Trento si mettono alla prova con chef e panificatori
di Redazione
Dall’1 all’11 ottobre la sesta edizione della rassegna coinvolgerà gli studenti di tre istituti trentini tra laboratori, ristorazione e incontri con professionisti e ricercatori
Ad Autumnus gli studenti si rimboccheranno le maniche, e non è certo un modo di dire. La formazione si sposterà dalle aule scolastiche alle piazze e ai palazzi del centro storico di Trento, dove dall’1 all’11 ottobre si terrà la sesta edizione della rassegna enogastronomica che valorizza le eccellenze del territorio. La Scuola di Arte Bianca di Rovereto, l’Istituto alberghiero Cipriani di Levico Terme e il Centro di Formazione Professionale di Tione prenderanno parte al progetto con percorsi che metteranno i ragazzi a contatto diretto con professionisti della ristorazione e del settore agroalimentare. L’affiancamento nella pratica diventerà così parte integrante della didattica.
Nello specifico, gli studenti della Scuola di Arte Bianca saranno coinvolti nei laboratori dedicati ai prodotti della tradizione a Palazzo Roccabruna: l’8 ottobre nei fiadoni, il 9 nei castagnotti e il 10 nel castagnaccio, insieme al professor Stefano Endrighi e ai panificatori dell’Associazione Panificatori della provincia di Trento. Durante tutte queste attività, i ragazzi vivranno un vero ribaltamento dei ruoli: non si limiteranno ad assistere, ma affiancheranno il pubblico, spiegando i passaggi e guidando le preparazioni. Il passaggio delle conoscenze avverrà quindi attraverso il fare e, in alcuni casi, anche attraverso la capacità di insegnare a propria volta.
Gli studenti dell’Istituto Cipriani di Levico Terme e del CFP di Tione faranno invece esperienza sul campo negli appuntamenti incentrati sulla ristorazione, affiancando chef e professionisti del settore. Potranno così osservare da vicino il lavoro in cucina e in sala e misurarsi con tempi, organizzazione e responsabilità di un servizio, mettendo alla prova le nozioni acquisite a scuola.
“Il futuro della nostra enogastronomia passa dall’opportunità per i giovani di conoscere da vicino i mestieri e le persone che oggi la rappresentano”, sottolinea Marco Lazzeri, presidente della ProLoco Centro Storico di Trento. “Stare accanto ai professionisti sul campo significa capire il valore della materia prima, delle tecniche e della cura necessarie per ottenere prodotti di qualità. È così che ciò che abbiamo costruito nel tempo viene trasmesso e continua a vivere nel territorio”.
Alla formazione pratica si aggiunge quella scientifica, con il contributo di Fondazione Edmund Mach, MUSE e METS, che porteranno nel programma temi legati alla viticoltura, all’agricoltura, alla biodiversità e all’ambiente. Il percorso formativo di Autumnus si allargherà così anche alla conoscenza di ciò che sta alla base delle produzioni: insieme al lavoro nei laboratori e nella ristorazione, troverà spazio l’approfondimento dei processi, delle materie prime e del territorio. Un modo per dare ai ragazzi una visione più completa del settore del quale entreranno a far parte.
A completare il programma scientifico sarà il progetto “Curiamo la nostra terra”, promosso dall’Università di Trento, che il 3 e il 10 ottobre alle 17.15, in Piazza Mostra, sarà presentato al pubblico attraverso due momenti di approfondimento sul ruolo dei microrganismi per un’agricoltura più sostenibile, dal controllo biologico delle malattie delle piante al biorisanamento dei suoli contaminati da pesticidi e altri inquinanti persistenti. Gli appuntamenti saranno anche un’occasione per incontrare il team di ricercatori e conoscere le attività di ricerca. Dall’8 all’11 ottobre, dalle 9 alle 19, l’Università di Trento sarà inoltre presente con uno stand in Piazza Duomo, dove il pubblico potrà approfondire il progetto.
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