L'idea
mercoledì 29 Luglio, 2026
A Rovereto arriva la «Trinket Trade Box»: la scatola degli oggetti da scambiare che nasce su TikTok. Ecco come funziona
di Alice Fabbro
In piazza Malfatti la prima scatola cittadina piena di portachiavi, braccialetti e piccoli tesori. L’idea di una studentessa di 18 anni per creare una comunità attraverso il baratto
Un piccolo scrigno colorato, pieno di portachiavi, braccialetti, peluche e altri oggetti curiosi, dove chiunque può prendere qualcosa lasciandone un’altra in cambio. È arrivata anche a Rovereto la moda delle «Trinket Trade Box», il fenomeno nato sui social, soprattutto su TikTok, che sta conquistando sempre più città grazie all’idea di creare una comunità attraverso il semplice gesto dello scambio.
La prima scatola cittadina è stata installata in piazza Malfatti 10, all’esterno del negozio di ceramica aMarti, su iniziativa di Ilaria Gerola, studentessa di 18 anni che sta per frequentare il quinto anno del liceo scientifico Rosmini. Un progetto nato quasi per gioco, ma con un obiettivo preciso: portare un po’ di allegria e favorire nuovi incontri.
«L’idea è partita da me, poi mi hanno aiutata anche le mie amiche, tra cui Eva Pedrotti per le grafiche», racconta Gerola. «Avevamo già alcune cose in casa e abbiamo preparato la scatola un po’ a sentimento. Alla fine è venuta davvero bene».
Le «Trinket Trade Box» sono scatole impermeabili, spesso decorate con colori pastello, adesivi e scritte. All’interno possono contenere qualsiasi piccolo oggetto capace di strappare un sorriso: portachiavi, braccialetti, statuine, cancelleria, piccoli peluche e tanti altri “tesori”. Non esiste un tema prestabilito: c’è chi realizza scatole dedicate alle serie televisive, alla musica, ai cantanti, ai colori o ad altri mondi. L’unico vero limite è la fantasia.
Il funzionamento è semplice e ricorda quello del «book crossing», il cosiddetto scambio di libri: chi prende un oggetto è invitato a lasciarne un altro. «L’idea è creare uno scambio e magari far conoscere anche persone tra di loro. Si può creare una piccola community», spiega la giovane.
Sulle pagine social dedicate all’iniziativa (@rovetrinkettrade), Gerola ricorda anche alcune semplici regole per mantenere piacevole l’esperienza: niente cosmetici aperti, alimenti o caramelle, che potrebbero deteriorarsi restando all’esterno, e soprattutto niente oggetti rotti o spazzatura. «Non è un cestino, ma un luogo di scambio», viene sottolineato. Tra le incognite resta naturalmente quella del rispetto di queste regole da parte degli utenti. «Speriamo che lo scambio funzioni. Se dovessero esserci problemi avevamo pensato di mettere un lucchetto durante la notte oppure di adottare un sistema già visto altrove, con un codice da richiedere tramite Instagram. Però si spera sempre nel buon senso delle persone», spiega Gerola. La scatola è stata posizionata solo da pochi giorni e per il momento tutto sembra procedere senza problemi. «L’abbiamo controllata il giorno dopo ed era tutto a posto. Siamo tornate anche per vedere come aveva resistito alla pioggia e non c’erano problemi. Adesso vogliamo capire come andrà nel tempo».
L’idea, vista da Gerola in numerosi video sui social, finora non era ancora arrivata in città. «Ne avevo viste tante online e mi sembrava una bella idea. Qui a Rovereto non ne avevo ancora trovate», conclude. Ora la speranza è che anche piccolo angolo dedicato allo scambio possa diventare un punto di riferimento per curiosi, collezionisti e semplici passanti, dimostrando che anche un piccolo oggetto può essere l’occasione per condividere un sorriso.
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