La storia
giovedì 17 Settembre, 2026
Rovereto: la scelta di Antonio e Sonia, famiglia dell’accoglienza. «Qui nessuno salva nessuno, ci si salva solo insieme»
di Anna Maria Eccli
Da 17 anni gestiscono la casa-famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII a Rovereto. Sei figli, altrettanti affidi e 16 anni vissuti in Brasile: «La nostra fatica è piena di gioia»
Don Oreste Benzi, sorriso franco, diretto, impulsivo come si conviene alla gens ariminensis («Le cose belle prima si fanno e poi si pensano», diceva) sapeva scartocciare la vita arrivando al succo; grande educatore, fautore dell’«incontro simpatico con Cristo», nel 1969 fondò la Comunità Papa Giovanni XXIII, inizialmente per i ragazzi disabili, poi per chiunque conoscesse disagio, emarginazione, devianza, tossicodipendenza o prostituzione. Oggi la Comunità ha radici in tutto il mondo e gestisce più di 500 case-famiglia, 300 solo in Italia. Quella di Rovereto, nata 17 anni fa, ha aperto battenti da poco più di un anno nell’ex canonica di San Marco. Lì un papà e una mamma si sentono strumenti d’un diseg...
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