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giovedì 17 Settembre, 2026

La fila, l’attesa, il test: a Trento oltre 450 ragazzi inseguono il posto nelle Professioni sanitarie. «Si dà il massimo, altrimenti si torna di nuovo»

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Alla Cittadella dello studente la prova d’ingresso per i corsi di infermieristica, fisioterapia, igiene dentale e le altre lauree sanitarie

Più di 450 studenti e studentesse in coda per il test di accesso alle laurea in Professioni sanitarie.
Ieri mattina si è infatti tenuto presso la Cittadella dello studente (ex Trento fiere) l’attesissimo test di ingresso per accedere ai corsi di laurea in Professioni sanitarie nell’ambito del progetto congiunto tra l’Università di Trento, Verona e Asuit. Già dalle 8.30 lunghe code di studenti animavano via Briamasco, il punto d’accesso principale del polo, e tra una battuta per lasciarsi da parte l’ansia e il pensiero di concedersi «uno spritz a fine esame», come sentiamo dire ad un gruppetto di ragazze, arriva il fatidico momento. Prima l’attesa, poi l’accettazione, poi ancora l’attesa, che sembra sempre infinita. Infine, dalle 10.30 tutti in aula e parte il test.

I protagonisti

Gaia viene da Egna, e ha scelto Trento per Igiene dentale. «Agitata? Vada come vada. I posti sono pochi ma io ci credo», ci racconta. «Igiene dentale a Trento è stata la mia prima opzione, speriamo nel test di oggi». Per Mara, una ragazza della città, la prova invece è un «pro forma». «Sono serena perché in questo periodo mi sto preparando anche al test per medicina, l’anno scorso purtroppo non l’ho passato», spiega. «Ho quindi iniziato a prepararlo in anticipo e ho anche deciso di fare il test d’ingresso per scienze infermieristiche, così se andasse male di nuovo posso iniziare a fare qualche esame». Perché proprio a Trento? «Beh, qui ho tutta la mia vita e poi vivere da fuori sede non è facile». Filippo invece ha deciso di spostarsi. «Vengo da Vicenza e il discrimine della mia scelta è stato quello della qualità: Rovereto è molto buona». Quando parliamo con lui è contenuto e all’apparenza sereno. «È normale che un po’ sia agitato ma lo ero molto di più per l’esame di maturità». Ariele, Tonelli, giovane roveretano, vorrebbe accedere al corso di fisioterapia. «È il secondo anno che ci provo». Ma se andasse bene, si troverebbe comunque di fronte ad una scelta difficile. «Sto facendo il semestre filtro e se dovessi venire preso a fisioterapia dovrei fare una scelta», spiega. Il sogno di Ariele è sempre stato fisioterapia: «volevo esserlo sin da bambino ma quattro mesi fa è venuto a mancare mio papà e ho iniziato a riflettere sul percorso di medicina». Nel frattempo l’ora dell’esame si avvicina. «In questo momento sono agitatissima», dice con un sorriso un po’ nervoso Ysenia, una ragazza cubana che punta a fisioterapia. «Mi sento preparata siccome sono anche lavoratrice, questi mesi sono stati impegnativi». Ma determinazione e consapevolezza non mancano: «Si dà il massimo e altrimenti si torna di nuovo, non ci sono altre opzioni», dice convinta, prima di accingersi ad entrare nell’edificio. «Sono agitata come ad ogni test, è normale», racconta Camilla, una ragazza di Verona venuta a Trento per il test di Igiene dentale. «Un amico dei miei genitori è dentista e mi ha presentato Rovereto come una delle migliori».

I numeri

L’offerta formativa del Polo universitario delle professioni sanitarie trentine riguarda corsi erogati direttamente dall’Ateneo veronese, percorsi interateneo Verona-Trento e corsi promossi da UniTrento. I posti disponibili per ogni corso di laurea sono: Infermieristica 225 posti (sede formativa di Trento), Fisioterapia 25 posti (Rovereto), Assistenza sanitaria 25 posti (Trento), Igiene dentale 20 posti (Rovereto), Tecniche della riabilitazione psichiatrica 27 posti (Rovereto). Per quanto riguarda i corsi di laurea interateneo a Trento, la disponibilità è di 30 posti per Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, 25 posti per Tecniche di laboratorio biomedico e 20 posti per Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro oltre a 40 posti per il corso di laurea per Educatore professionale dell’Università di Trento.

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