La mostra
lunedì 5 Febbraio, 2024
A due anni dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 domani, 6 febbraio, l’inaugurazione della mostra Records
di Redazione
L’esposizione si propone di trasformare lo spazio espositivo Le Gallerie in un grande hub culturale per riflettere sull’importanza e sul significato delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, e sul rapporto tra i Giochi e il territorio
A due anni esatti dall’avvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 sarà inaugurata domani, martedì 6 febbraio alle ore 18 a Le Gallerie a Trento, la mostra “Records” nell’ambito del progetto triennale “Anelli di congiunzione”.
L’esposizione – che rientra nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 e del progetto triennale “Anelli di congiunzione” – si propone di trasformare lo spazio espositivo “Le Gallerie” in un grande hub culturale per riflettere sull’importanza e sul significato delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, e sul rapporto tra i Giochi e il territorio. La mostra, curata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino per conto della Provincia autonoma di Trento, è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026 e con il supporto del Museo Olimpico di Losanna.
All’inaugurazione interverranno Maurizio Fugatti presidente della Provincia autonoma di Trento, Domenico De Maio Education & Culture Director della Fondazione Milano Cortina, Franco Ianeselli sindaco del Comune di Trento e Giuseppe Ferrandi direttore della Fondazione Museo storico del Trentino.
Dopo gli interventi delle autorità ed il taglio del nastro sarà possibile accedere a La Galleria nera per visitare la mostra, mentre nel piazzale è previsto un momento conviviale organizzato dai Nu.Vol.A. (Nuclei di volontariato alpino).
L'intervista
Michelle Gallen e l’Irlanda dei traumi invisibili: «Nei chip shop si entra in cerca di cibo ma anche di contatto umano»
di Marco Ranocchiari
Il pluripremiato romanzo «Grande ragazza, piccola città» e l’eredità traumatica dei Troubles. A Trento l'autrice in dialogo con l’editore roveretano Roberto Keller
L'intervista
Razi Mohebi e l'avventurosa storia della sua vita in un libro. «Siamo tutti stranieri, sradicati e in cerca di legami»
di Marco Ranocchiari
Il regista afghano riflette sulla condizione di "avāra", colui che è senza casa ma trova nella condivisione e nel racconto l'unico modo per sentirsi vivo. Martedì l'incontro alla Due Punti con Paola Marcolini
L'intervista
«Sono tranquillo, altrettanto siatelo voi»: il ricordo di Ezio Setti nell’arte (in stazione) di Matteo Setti Peterlini
di Anna Maria Eccli
L'artista roveretano racconta l'installazione nel sottopasso della stazione: le gigantografie del prozio morto a Mauthausen e quel messaggio lanciato dal treno che oggi diventa un dono per i passanti