Val di Non
sabato 15 Agosto, 2026
A Cavareno c’è un nuovo rito: tutti in piazza a guardare Nadia. Al traguardo il paese esplode
di Walter Iori
Festa grande in val di Non per la seconda medaglia di questi Europei di atletica
Per qualche minuto Birmingham è sembrata molto più vicina alla Val di Non. Lo stadio, la pista, le migliaia di spettatori e le bandiere europee sono rimasti sullo schermo, mentre a Cavareno il tempo si è fermato per seguire ogni passo di Nadia Battocletti, con la piazza del paese stracolma già un’ora prima della gara. La figlia della Val di Non ha vinto la finale dei 10.000 metri e, nel paese che l’ha vista crescere, la festa è esplosa al momento del traguardo, con la sirena dei vigili del fuoco che ha urlato la gioia della vittoria. Una serata speciale, vissuta con gli occhi puntati sulla gara e il cuore inevitabilmente sulla pista.
Cavareno si è raccolta per accompagnare Nadia nella sua nuova sfida internazionale, con il suo fan club, il sindaco Luca Zini e tutta la popolazione orgogliosa di sentire ripetere in televisione un cognome caro a tutti. Non una semplice diretta televisiva, ma un appuntamento sentito come collettivo, perché dietro quella maglia azzurra c’è una ragazza che qui ha mosso i primi passi, che qui ha imparato a correre e che negli anni ha portato il nome di Cavareno sempre più lontano. All’inizio prevale l’attesa. Le voci si abbassano quando le immagini mostrano le atlete schierate sulla linea di partenza. Poi lo sparo e la gara comincia. Sullo schermo scorrono i primi giri, mentre a Cavareno si seguono posizioni, distacchi e ritmo. Qualcuno commenta, qualcuno fa calcoli, altri semplicemente guardano in silenzio. Con il passare dei chilometri la tensione cresce. Nadia resta nel gruppo di testa, attenta, concentrata, senza sprecare energie. Ogni passaggio diventa un piccolo conto alla rovescia.
E quando arriva il momento decisivo, quando la gara si accende e le avversarie cominciano a cedere, anche Cavareno cambia volto.
Gli ultimi giri sono quelli del fiato sospeso. Nadia aumenta il ritmo, prende spazio, mette le gambe e la testa davanti alle avversarie. Gli incitamenti si fanno più forti. «Forza Nadia!» è il grido che accompagna gli ultimi metri.
Poi il traguardo. Nadia Battocletti è campionessa europea. A Cavareno scatta l’applauso. Ci si alza in piedi, ci si abbraccia, qualcuno esulta con le braccia al cielo. Perché quella vittoria arriva da lontano, ma per una sera sembra appartenere anche a questo piccolo paese della Val di Non. La sua corsa, ormai, non è più soltanto quella di una straordinaria atleta italiana. È diventata anche una storia che Cavareno sente propria. Ma questa volta con una certezza in più: Nadia ha vinto ancora.
E, ancora una volta, Cavareno ha corso con lei.
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