Il report

sabato 24 Gennaio, 2026

Sanità, Trento seconda in Italia dopo il Veneto: bene qualità della vita, prevenzione, assistenza domiciliare e farmaci

di

Il Rapporto Crea Sanità 2025: aspettativa di vita record, prevenzione efficace e servizi di prossimità tra i migliori del Paese
Infermieri Trentino

La Provincia autonoma di Trento si conferma tra le eccellenze della sanità italiana, conquistando il secondo posto nella classifica nazionale, preceduta solo dal Veneto. È quanto emerge dalla 21ª edizione del Rapporto sanità del Crea Sanità, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità, che fotografa un sistema capace di coniugare buoni esiti di salute, qualità dei servizi e sostenibilità.

Il dato forse più significativo riguarda la soddisfazione dei cittadini, che raggiunge un punteggio medio di 8,1 su 10, tra i più alti in Italia. A questo si aggiunge la prima posizione assoluta per qualità della vita correlata alla salute: il Trentino Alto Adige registra infatti un valore di 0,938 nell’indicatore internazionale QALY (Quality Adjusted Life Years), il migliore del Paese.

Ottimi anche gli indicatori di salute. Nel 2024 la speranza di vita alla nascita in Trentino ha raggiunto gli 84,7 anni, con un incremento di 1,2 anni nell’ultimo decennio, il dato più alto a livello nazionale e ben al di sopra della media italiana di 83,4 anni. La provincia si distingue inoltre per il tasso di mortalità evitabile più basso d’Italia, pari a 14,2 decessi ogni 10mila abitanti, in ulteriore calo rispetto al passato, a conferma dell’efficacia delle politiche di prevenzione e cura.

Ai vertici anche la speranza di vita in buona salute a 65 anni, che raggiunge i 12,7 anni, con un miglioramento di oltre due anni nell’ultimo decennio.

Sul piano dell’organizzazione e della spesa sanitaria, Trento registra una spesa pro-capite tra le più alte del Paese, segnale di un forte investimento sul sistema. Nonostante le criticità nazionali legate alla carenza di personale, il carico potenziale dei medici di medicina generale si attesta a 1.450 assistibili, mentre la spesa per l’assistenza di base è cresciuta del 2,5% medio annuo negli ultimi cinque anni, uno dei trend più dinamici del Nord Italia.

Un altro punto di forza è rappresentato dall’integrazione socio-sanitaria e dall’assistenza di prossimità. Il servizio di assistenza domiciliare ottiene un gradimento di 8,6 su 10, mentre il reperimento dei farmaci viene giudicato il migliore d’Italia, con un punteggio di 8,9.

Alla luce di questi risultati, il Rapporto Crea Sanità inserisce Trento tra le realtà regionali “resilienti”, ovvero in grado di mantenere la sostenibilità del sistema nel medio periodo grazie a politiche efficaci di prevenzione e innovazione organizzativa.

L’analisi 2025, basata sui dati 2024, restituisce quindi l’immagine di una sanità che non eccelle solo nella cura delle patologie, ma nella promozione di un benessere complessivo superiore alla media nazionale. La sfida futura sarà quella di conservare questi standard elevati affrontando l’invecchiamento della popolazione e i complessi processi di riorganizzazione già in corso, partendo però da una posizione di netto vantaggio rispetto al resto d’Italia.