L'intervento
venerdì 23 Gennaio, 2026
San Sebastiano, il sindaco Ianeselli agli agenti della polizia locale: «Siete protagonisti discreti della vita delle nostre comunità»
di Redazione
Il primo cittadino interviene alla celebrazione del patrono dei corpi del Triveneto ricordando anche Eddy Martinelli: «La vostra attività è fondamentale»
«Questa per noi è una giornata difficile perché proprio ieri abbiamo dato sepoltura a Eddy Martinelli, giovane agente del Corpo della polizia locale stroncato da un malore improvviso. Dopo un evento così tragico, soprattutto per i colleghi più vicini è difficile ripartire, ritrovare il senso dell’impegno quotidiano. In questi casi scopriamo l’importanza di poter contare sull’appartenenza a una comunità, quella cittadina e quella della polizia locale. Nel momento del lutto e della perdita non siamo soli, non siamo soli neppure a custodire il ricordo di quello che Eddy ha rappresentato per il Corpo e per tutti coloro che l’hanno conosciuto».
Con queste parole e ricordando l’agente Eddy Martinelli, morto per un malore nella notte fra lunedì e martedì, il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha aperto il suo intervento durante la celebrazione di San Sebastiano, patrono della polizia locale, che ha visto riunirsi i corpi del Triveneto: «Credo che questa Festa di San Sebastiano celebrata insieme da tutti i Corpi del Triveneto abbia una grande importanza, innanzitutto simbolica – dichiara il primo cittadino – Perché in questo teatro ci troviamo a condividere non solo la ricorrenza del patrono, ma anche la rilevanza e la particolarità di una missione che accomuna tutti voi agenti. È la missione della strada, la missione della prossimità ai cittadini, la missione del servizio alle nostre comunità urbane declinato quotidianamente in forme molto diverse. Dalla regolazione del traffico alla vigilanza in campo ambientale, che spazia dallo smaltimento dei rifiuti all’inquinamento fino alla protezione degli animali, passando per il controllo di fiere e mercati e naturalmente tutte le attività legate alla sicurezza urbana, che in questi ultimi anni ha reclamato un impegno crescente anche a causa del riverbero a livello locale di tensioni internazionali e delle evidenti mancanze nella gestione dei fenomeni migratori. Non posso non citare infine il contributo all’organizzazione di grandi eventi di ogni natura, sportivi, culturali, musicali. Uno per tutti, le Olimpiadi invernali ormai alle porte, che vedranno molti di voi prestare servizio in una macchina organizzativa complessa. Una macchina che per funzionare ha bisogno della vostra esperienza e delle vostre competenze, in primis della vostra capacità di leggere il territorio, di individuare le criticità e di proporre le soluzioni migliori».
Il sindaco ha concluso l’intervento rivolgendo anche un ringraziamento per la discrezione con cui gli agenti svolgono la loro attività quotidiana: «Questa è dunque anche l’occasione per ringraziarvi per essere i protagonisti discreti della vita delle città e dei paesi del Triveneto – conclude Ianeselli – Gran parte del vostro lavoro avviene dietro le quinte oppure viene dato per scontato o ancora assume i contorni ingrati della sanzione che, ricordiamolo, serve a far rispettare le regole e a tutelare i più deboli. La rilevanza del vostro lavoro spesso si perde nella quotidianità e nella prossimità, forse i due termini che meglio descrivono il campo d’azione della polizia locale. Anche per dar lustro al vostro impegno a breve premieremo quelli che tra voi si sono distinti nel servizio per coraggio, spirito d’iniziativa, prontezza: gli encomi che vi saranno consegnati raccontano un’epopea urbana sempre in bilico tra routine ed emergenza, tra controllo e supporto ai cittadini. Un’epopea che merita senza dubbio di essere conosciuta e riconosciuta come contributo indispensabile alla tutela del bene pubblico, al rispetto delle regole, alla vita pacifica delle nostre città».