Il Sorpasso
mercoledì 21 Gennaio, 2026
Volkswagen elettrifica anche T-Roc: il nuovo suv oltre ad essere «stirato» è solo ibrido
di Mattia Eccheli
L’auto viene prodotta in Portogallo: il sito di Palmela vale il 4,5% dell'export nazionale
La promozione italiana, che si concluderà nel mese di gennaio, è interessante almeno quanto il modello, la cui prima generazione, lanciata nel 2017, è stata commercializzata in due milioni di esemplari. La versione Life della Volkswagen T-Roc (la base, la Trend non è in vendita nel Belpaese) è a listino a 33.900 euro, mentre in fase di lancio il prezzo viene ridotto di tremila, a meno di 31.000 euro.
Il Suv è stato «stirato» di 12 centimetri fino a 4,37 metri e alzato di quasi uno (1,57): è proposto esclusivamente in declinazioni elettrificate a 48 Volt. Il colosso tedesco ha anticipato che l’anno prossimo la gamma verrà ampliata con due varianti mild hybrid da 2.0 litri, ma a trazione integrale, e con due soluzioni full hybrid da 134 e 170 Cv sviluppate sull’unità da 1.5 litri, ossia quella sulla quale si basano le versioni d’esordio. Che sono da 116 e 150 Cv (quella guidata).
La T-Roc è una delle Volkswagen “portoghesi”: viene prodotta nel sito di Palmela, poco lontano da Lisbona, destinato a fabbricare anche la futura compattissima elettrica esibita come ID.every1, ma ribattezzata con un nome già noto, probabilmente up! o Lupo.
I passeggeri hanno più spazio, in particolare quelli che viaggiano dietro, e ce n’è parecchio anche per i bagagli: a seconda della posizione degli schienali, la capacità del vano posteriore oscilla fra i 475 (+30) e i 1.534 litri.
Il sistema ibrido del rinnovato Suv è basato su un millecinque turbo a quattro cilindri a ciclo Miller abbinato a una batteria da 0,6 kWh che alimenta l’unità elettrica da 20 Cv che supporta il motore nelle fasi più critiche per limitare i consumi. Sempre per risparmiare benzina, la funzione Acm disattiva fino a due cilindri quando le andature lo consentono.
In questo modo Volkswagen dichiara tra i 137 e i 126 g/km di Co₂, che equivalgono a percorrenze tra 16,4 e 18,2 km/l. Nella prova portoghese da 150 chilometri il computer di bordo ne ha contabilizzati 14,3, uno scostamento poco significativo considerato lo stile di guida.
L’attenzione era rivolta piuttosto alla fluidità della trasmissione automatica a doppia frizione a sette marce e alla precisione dello sterzo, anche molto morbido, come l’assetto (forse anche troppo). Con il suo spunto da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, la T-Roc è anche «peperina».
Naturalmente non soddisfa la domanda degli automobilisti più esigenti, ai quali il costruttore riserva la futura declinazione «R»: sarà ibrida, avrà 333 Cv e arriverà nel 2027.
Ingegneri e designer hanno lavorato fianco a fianco per migliorare l’aerodinamica, con il coefficiente di resistenza all’aria passato a 0,29, il 10% in meno. Per contenere l’impatto ambientale è stato aumentato il ricorso a materiali riciclati, fino a 40 kg a seconda delle versioni.
La scelta di offrire la Life come allestimento d’ingresso comporta un prezzo più alto, ma anche una dotazione di serie importante, a cominciare dallo schermo centrale da 12,9 pollici e dall’«ultimo livello evolutivo del Travel Assist», che comprende l’assistenza di emergenza: una tecnologia che la VW T-Roc introduce per la prima volta nel segmento.
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