Meteo
giovedì 8 Gennaio, 2026
L’ondata di freddo al suo apice: a Trento -8 gradi, -20 a cima Presena. Gela la cascata di Sardagna
di Davide Orsato
Altro picco nella notte di domenica, poi temperature più miti. Possibile qualche fiocco di neve nelle prossime ore
Un freddo che fino a pochi anni fa sarebbe stato «normale», in Trentino, specialmente tra dicembre e gennaio, ma che diventa notevole dopo una lunga serie di inverni miti. Quella tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio è stata la notte più fredda della stagione (almeno per ora) anche in Trentino. Ma, complice qualche refolo di vento, la colonnina di temperatura si è fermata più in alto dei record degli anni più recenti. Così, mentre località di pianura della Lombardia e del Veneto sfioravano i -10 gradi Celsius, a Trento Roncafort, la stazione «più fredda» del fondovalle, la minima registrata è stata di -8,1, non riuscendo a battere il dato del 2021 (-10,7 gradi). Insomma i dati delle grandi ondate di freddo del passato sono ben lontani (-16 gradi la temperatura registrata a Trento nel 1985), ma contestualizzata nel presente, rimane un’ondata di freddo notevole.
Tant’è che, a Trento, sono gelate le fontane di piazza Dante e, perfino, la cascata di Sardagna: erano anni che non succedeva. Nella rete di Meteotrentino, la stazione ad aver rilevato la temperatura più bassa è quella di cima Presena, a oltre tremila metri di quota: -19.3 gradi. Ciampac di Canazei si è fermata a -18.9 gradi. Tra quelle di fondovalle, invece, solo a Mezzolombardo (Maso della Part, a 220 metri di quota) si sono raggiunti i -10 gradi. Ma per trovare la zona più fredda del Trentino… bisogna andare in Veneto: alla Marcesina, infatti, sono stati registrati -22,3 gradi. La zona è in parte in territorio trentino (comune di Grigno), ma la stazione è posizionata nei confini comunali di Asiago. Notte rigida anche in Alto Adige: la località più fredda è stata Sesto, con -19 gradi, mentre nelle zone a bassa quota spicca il dato di Gargazzone, dove il termometro ha segnato -12 gradi. A Bolzano città, invece, si sono registrati -8 gradi.
Anche in questo caso, non si tratta di record, fermo, per quanto riguarda gli ultimi decenni, ai -29 gradi registrati a Dobbiaco il 10 febbraio 1969.
Verso il fine settimana i valori risaliranno leggermente. Un nuovo calo termico è atteso nella notte tra domenica e lunedì, prima che l’ondata di freddo si esaurisca definitivamente nel corso della prossima settimana, con un passaggio altopressorio già nella giornata di martedì.
E la neve? Qualche fiocco potrebbe cadere nelle prossime ore, mentre i primi giorni della prossima settimana saranno secchi. Poi c’è la possibilità di una perturbazione che interessi anche il Trentino: ma a quel punto il freddo intenso sarà svanito.
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