Valle del Chiese
giovedì 27 Novembre, 2025
Da Storo a Sella Giudicarie, quindici nuove telecamere per la sicurezza: c’è il via libera per l’utilizzo
di Redazione
Il nuovo impianto sostituirà quello, obsoleto, del 2016
Via libera, dopo l’esito favorevole della Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA) al nuovo sistema di videosorveglianza territoriale della valle del Chiese
Sarà operativo in tutti i Comuni della gestione associata della Polizia Locale: Storo, Bondone, Borgo Chiese, Pieve di Bono–Prezzo, Valdaone e Sella Giudicarie. L’impianto entra in funzione dopo la conclusione con esito positivo della Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA), passaggio obbligatorio per garantire il pieno rispetto delle norme sulla privacy.
Un sistema più moderno e conforme alla normativa
La DPIA – registrata presso il Comune capofila di Storo – certifica che il trattamento delle immagini avviene secondo criteri di sicurezza, trasparenza e proporzionalità. Con questo adempimento, la Polizia Locale può ora contare su un’infrastruttura tecnologica aggiornata e affidabile, in grado di potenziare le attività di prevenzione, monitoraggio e tutela del territorio.
La nuova rete di telecamere
Il progetto prevede l’installazione di 15 telecamere distribuite su 8 varchi strategici, lungo le principali direttrici della valle:
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SS 237 del Caffaro
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SS 240 di Loppio e della Val di Ledro
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SP 69 di Bondone
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SP 27 di Daone
La nuova rete consentirà un controllo più puntuale dei flussi di traffico e offrirà un supporto immediato in caso di incidenti, emergenze di protezione civile o situazioni che richiedano un intervento rapido delle autorità.
Sostituito il vecchio impianto del 2016
Le nuove apparecchiature prendono il posto del sistema installato nel 2016, ormai obsoleto e non più conforme agli standard di sicurezza richiesti per il trattamento dei dati personali. I frequenti malfunzionamenti avevano reso necessaria una sostituzione completa, oggi realizzata con tecnologie più robuste e con sistemi di protezione avanzati.
Lavoro di squadra
Il progetto è frutto della collaborazione tra i Comuni della gestione associata e il Consorzio BIM del Chiese con Escobim, che hanno seguito l’intero percorso tecnico e amministrativo. Una cooperazione che ha permesso di investire in un’infrastruttura condivisa, migliorando la capacità di intervento coordinato e rafforzando la sicurezza urbana e la tutela del patrimonio.
La posizione dei sindaci
I sindaci sottolineano che il nuovo sistema non rappresenta solo un aggiornamento tecnologico, ma un passo avanti nella gestione integrata del territorio. L’adozione di strumenti conformi alla normativa sulla protezione dei dati, spiegano, dimostra la volontà di coniugare sicurezza e tutela dei diritti, offrendo ai cittadini un servizio moderno, efficiente e rispettoso della privacy.
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