la reazione
venerdì 8 Agosto, 2025
Striscioni della Nuova Guardia alla festa del Trento, Bozzarelli: «Non confondiamo lo sport con violenza e intolleranza»
di Redazione
Il monito della vicesindaca di Trento: «Nelle strade e sugli spalti non può esserci spazio di agibilità pubblica per chi inneggia ai campi di concentramento»
Ieri sera Piazza Santa Maria Maggiore si è animata per la «Notte Gialloblù», il grande vernissage della nuova stagione del Calcio Trento. E tra i tifosi gialloblù non sono mancati gli striscioni della Nuova Guardia che hanno sensibilmente infastidito anche i rappresentati delle istituzioni tra cui la vicesindaca Bozzarelli che ha deciso di reagire duramente con un post, riprendendo anche la notizia dell’aggressione a un’agente trans proprio da parte di alcuni ultras del Trento.
«L’AC Trento è un patrimonio della città- si legge nel post -. Lo premetto, pur dandolo per scontato, per dare ancora più forza a quello che voglio dire: è necessario, una volta per tutte, prendere le distanze e isolare il gruppo di estremisti della Nuova Guardia. Sui giornali di oggi si possono leggere due notizie: la bellissima festa dell’AC Trento in Piazza Santa Maria Maggiore, con la presentazione delle squadre e delle nuove maglie; la chiusura delle indagini per il brutale pestaggio di una poliziotta da parte di tre esponenti della Nuova Guardia, con accuse gravissime a loro carico, che si sommano a una lunga serie di “gravi condotte penalmente rilevanti”.
A mio avviso, nulla dovrebbe legare le due notizie: nella prima si parla di sport, di nuove generazioni, di famiglie, di inclusione e rispetto, di valori sani; nella seconda di tutto il peggio che l’umanità può offrire, ovvero violenza, prevaricazione, intolleranza, machismo e tanta, tanta ignoranza.
Purtroppo le notizie finiscono per legarsi perché in piazza, ieri sera, campeggiavano gli striscioni della Nuova Guardia.
Da cittadina di Trento e da amante dello sport, prima ancora che da Vicesindaca, devo dirlo: a Trento – nelle strade e sugli spalti – non può esserci spazio di agibilità pubblica per chi usa violenza contro le donne, per chi inneggia ai campi di concentramento, per chi fa saluti romani e pensa che per tifare la propria squadra sia necessario alzare le mani contro altri tifosi, avversari e no. E anticipo le solite, banali e strumentali critiche: no, non è una questione di destra e di sinistra. È una questione di regole democratiche, civile convivenza, buon senso. Forza Trento, e abbasso i violenti!».
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