mercoledì 4 Giugno, 2025
Azione Universitaria, la replica della Cgil: «Pronti a essere querelati. Sarà un giudice a decidere sui contenuti delle chat»
di Redazione
Il segretario Grosselli: «Ribadiamo che l’Università di Trento deve continuare ad essere luogo di libertà del pensiero, ma non possono trovare spazio visioni xenofobe, omofobiche, antisemite, razziste o al limite dell’apologia del fascismo»
Dopo la difesa dei vertici di Azione Universitaria Trento, che hanno detto che le chat erano state scritte da estranei all’associazione o, nel caso del messaggio omofobo attribuito alla presidente, frutto di manomissione, minacciando querele a chi accusasse i membri di Azione Universitaria, ora arriva la replica della Cgil del Trentino.
«Come dichiarato il giorno successivo alla pubblicazione delle chat dei militanti di Azione universitaria di Trento, ribadiamo che l’Università di Trento deve continuare ad essere luogo di libertà del pensiero, ma non possono trovare spazio visioni xenofobe, omofobiche, antisemite, razziste o al limite dell’apologia del fascismo, vietato dalla nostra Costituzione – scrive il segretario della Cgil del Trentino, Andrea Grosselli – Di più: le comunicazioni pubblicate sui giornali fanno intendere uno stretto legame tra l’associazione studentesca e un partito politico, cosa che è espressamente proibita dai regolamenti del nostro Ateneo. Per questo attendiamo con ansia la querela dei giovani di Azione Universitaria. Così sarà un giudice a decidere non solo sulla gravità delle dichiarazioni riportate in quella chat dagli esponenti di Azione Universitaria, ma anche sulla eventuale violazione delle norme che regolano la rappresentanza studentesca all’interno dell’Università di Trento».
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