Valli
domenica 30 Marzo, 2025
Contributi fino a 100mila euro contro lo spopolamento, l’idea della Provincia finisce sul Times
di Tommaso Di Giannantonio
Del progetto parla anche il quotidiano britannico. Degasperi (Onda) attacca la giunta: «Pura propaganda. Solo i pensionati stanno chiedendo informazioni ai 33 Comuni interessati dalla misura»
«Le città alpine attirano i forestieri con 100.000 euro per una casa… se loro ci restano per dieci anni». Così recita il titolo di un articolo pubblicato ieri sul Times. Il noto quotidiano britannico ha dedicato quasi una pagina intera al progetto messo in campo dalla Provincia. La misura sta spopolando sui social network, sui siti online dei giornali italiani e ora è finita anche sulle testate internazionali. Resta da vedere se i contributi avranno l’effetto desiderato: ripopolare quei 33 comuni periferici in cui si è registrato un preoccupante calo demografico. «Pura propaganda — tuona il consigliere provinciale Filippo Degasperi (Onda) — In questi giorni solo i pensionati stanno chiamando i Comuni per avere informazioni».
Il reportage del Times parte da Vermiglio, il paese della Val di Sole – viene ricordato nell’articolo – che ha ispirato la regista Maura Delpero per l’omonimo film vincitore del Leone d’Argento. Vermiglio, infatti, è uno dei 33 comuni a rischio spopolamento. «Tra svettanti cime innevate, meleti e prati verdeggianti — così l’inviato del Times descrive il paesaggio — la piccola località sembra avere tutto, ma c’è un problema: le 150 case disabitate». Si fa il confronto con i bandi «Case a 1 euro» aperti in Sicilia e in Sardegna per contrastare lo spopolamento dei piccoli paesi, ma «il Trentino ha alzato la posta in gioco pagando le persone per trasferirvisi». Non è esattamente così. E infatti poco dopo si precisano i contenuti della misura: fino a 20mila euro per l’acquisto di una casa e fino a 80mila euro per la ristrutturazione, cioè il 40% della spesa massima ammessa (200mila euro). «Ma c’è un’insidia — si mette in guardia — gli acquirenti devono abitare nelle loro nuove case per dieci anni, oppure affittarle a un prezzo equo a qualcun altro che sia disposto a rimanervi così a lungo». Sì perché il bando prevederà il vincolo dei 10 anni di residenza. «Per gli appassionati di sci — si osserva — potrebbe non essere un problema», visto che Vermiglio è ai piedi della skiarea Ponte di Legno-Tonale. Nell’articolo si riporta anche la testimonianza di un abitante del posto, Cristian Delpero: «È triste vedere le case dei nostri nonni vendute ai nuovi arrivati, ma preferisco vederle abitate piuttosto che abbandonate», racconta.
La misura ha raccolto sicuramente successo mediatico, ma anche molte critiche. «Il bando finirà come mi hanno detto alcuni impiegati comunali che sono stati subissati da telefonate — attacca Degasperi — servirà ai pensionati per acquistare una seconda casa in Trentino. La maggior parte di quelli che chiamano, infatti, sono pensionati. Tanto una volta fatta la verifica della residenza, non sono previsti altri controlli. Verranno qui per trascorrere i mesi estivi e poi se ne torneranno nelle loro grandi città. Tra l’altro è lo stesso provvedimento a prevedere la possibilità di ristrutturare e poi affittare. Le risorse sono a sostegno della rendita».
Secondo il consigliere di minoranza, la misura non produrrà risultati significativi. «Vengono dirottati soldi a paesi in cui le case non servono — osserva — Se le persone sono andate via da quei posti ci sarà un motivo: forse perché è stata tagliata la spesa sui trasporti, sulla sanità territoriale, sui servizi». Il leader di Onda suggerisce di utilizzare le risorse in un’altra maniera: «Non c’è alcun progetto per i contesti in cui c’è davvero una grande fame di case — prosegue — Penso ai centri ad alta densità turistica dove gli affitti brevi hanno tolto dal mercato un elevato numero di abitazioni, che prima erano destinate a famiglie e lavoratori. Secondo noi — conclude — bisognerebbe investire maggiormente sull’edilizia pubblica: a Trento ci sono 11mila appartamenti sfitti e ci sono immobili, come la Nave, che attendono una risposta da ormai troppi anni».
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