cronaca
giovedì 15 Agosto, 2024
L’orsa F36 uccisa da un colpo di fucile, richiesta l’archiviazione. La Lav sul piede di guerra: «Faremo causa. I responsabili devono pagare»
di Redazione
L'associazione animalista riferisce i contenuti della richiesta di archiviazione indirizzata al Gip di Trento
F36, l’orsa che a luglio 2023 aveva seguito due escursionisti e della quale due mesi dopo ne è stato rinvenuto il cadavere nel territorio del comune di Sella Giudicarie, è stata uccisa con un colpo di arma da fuoco. Questo è ciò che emerge dalla lettura dei contenuti della richiesta di archiviazione indirizzata al Gip di Trento, elementi già rivelati da il T quotidiano lo scorso febbraio.
«Shock ipovolemico conseguente a lesioni traumatiche agli organi vitali causate dal passaggio di un corpo metallico trasversalmente attraverso il torace dal lato destro a quello sinistro» sono le parole utilizzate dai consulenti che hanno eseguito la necroscopia sul corpo dell’orsa, confermando che è stata uccisa da persone in grado di maneggiare un’arma da fuoco.
Il ritrovamento del corpo senza vita dell’orsa a poca distanza da un appostamento da caccia aveva indirizzato le indagini verso quattro cacciatori, i cui cellulari e le denunce di uscita caccia confermavano la loro presenza in quella zona proprio il 24 settembre 2023, data della morte dell’orsa. La Procura di Trento ha comunque deciso di chiedere l’archiviazione del caso.
«È inaccettabile che nonostante i tanti elementi utili raccolti durante le indagini, i responsabili dell’uccisione di F36 possano farla franca – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della LAV – Con il nostro ufficio legale stiamo preparando l’atto di opposizione, il procedimento non deve essere archiviato, vogliamo che i responsabili paghino per questo ignobile atto di bracconaggio».
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