dopo il crollo
martedì 13 Febbraio, 2024
Frana a Ledro, strada chiusa 20 giorni. Deviazione per Pur e galleria del Dom anche la notte per i camion
di Stefano Marini
Il sindaco: «Appena possibile riapriremo la statale a senso unico alternato. Per le scuole, oggi incontro con Trentino Trasporti per capire come fare»
Rocce che franano e territorio che si sgretola. Verso le 18.45 di domenica sera uno sperone di roccia lungo circa 25 metri presente nei pressi della centrale idroelettrica di Mezzolago è crollato sulla statale 240 della Val di Ledro rendendola impraticabile. Le prime stime parlano di un crollo fra i 300 e i 400 metri cubi di detriti. Per riaprire la strada a senso unico alternato serviranno lavori fino alla prima metà di marzo ma c’è almeno una buona notizia: la galleria per Riva del Garda, chiusa per lavori in orario notturno sarà resa completamente operativa entro la fine di questa settimana.
«Si tratta di un intervento complesso – ha spiegato il presidente della Provincia Fugatti, giunto ieri in Val di Ledro assieme ad alcuni funzionari provinciali per un sopralluogo – perché all’interno di questo diedro roccioso è collocata un’opera di presa, proprio per questo le lavorazioni vanno effettuate con cautela e attenzione, al fine di garantire la sicurezza delle persone che operano e della struttura sottostante. L’obiettivo, sfidante è quello di riaprire la prima settimana di marzo: i lavori inizieranno già nella giornata di domani e nella prima fase vedranno l’impiego di macchinari radiocomandati»
Il sindaco di Ledro, Renato Girardi spiega che i tempi di ripristino della circolazione in Val di Ledro non potranno essere rapidissimi: «Visto dove si è verificata la frana, ovvero nei pressi della galleria della centrale idroelettrica, non è certo possibile intervenire con l’esplosivo – dice il primo cittadino – bisognerà lavorare con frese e demolitori e i tempi di riapertura saranno giocoforza lunghi. Prevediamo serviranno 20 giorni circa per riaprire la Statale a senso unico alternato, nel frattempo sopperiremo deviando il traffico sulla strada comunale che collega Pieve di Ledro alla località Pur e quindi a Molina di Ledro. Dato che si tratta di un percorso piuttosto stretto e complesso sarà attivato il divieto assoluto di transito per gli autoarticolati e gli autotreni, mentre i camion sopra i 35 quintali di peso potranno passare ma solo fuori dal periodo temporale compreso tra le 7 del mattino e le 20, in modo da limitare il più possibile disagi. Questi mezzi dovranno dirigersi verso Storo e procedere da lì verso le loro mete, almeno fino a quando non avremo ripristinato l’agibilità della SS240. Resta da capire come organizzarsi per garantire il trasporto degli studenti a Riva del Garda, ma ci stiamo lavorando e avremo un confronto con Trentino Trasporti».
Per fortuna almeno sul versante della galleria che porta a Riva si vede la luce in fondo al tunnel. Ancora Girardi: «Si prevede che i lavori terminino a breve e che la galleria per Riva possa quindi essere riaperta nella notte tra giovedì e venerdì. In questo modo sarà almeno possibile garantire ai camion il transito notturno».
Di certo negli ultimi tempi la Val di Ledro non è stata fortunata rispetto agli inconvenienti legati alla tenuta del territorio, eppure Girardi cerca di guardare avanti in modo positivo: «Siamo nel periodo invernale e quindi il traffico dovrebbe reggere. È chiaro che avremmo preferito evitare questo genere di situazioni, ma alla fine si tratta di eventi naturali e non è colpa di nessuno se si verificano. L’importante è mettercela tutta e lavorare in un’unica direzione. Dal punto di vista dell’amministrazione anche la presenza del presidente è stata un bel segno, perché ci ha dimostrato la vicinanza delle Istituzioni in questo momento difficile»
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