L'intervento
venerdì 18 Novembre, 2022
Rovereto, la luce ora riveste il ponte Forbato
di Robert Tosin
L’intervento valorizza uno dei simboli più fotografati della città
Stiamo parlando forse del primo simbolo di Rovereto, quello storicamente più cittadino, più autentico. Non suona tutte le sere per attirare l’attenzione sulla follia delle guerre come fa la Campana, non strepita con i colori, le storie e le provocazioni dell’arte come fa il Mart. Piuttosto si bea della sua semplice bellezza, specchiandosi quasi come un Narciso nelle (scarse) acque del Leno, con il castello di là e la Casa dei turchi di qua. Il Ponte Forbato, nemmeno a dirlo, è uno dei punti di forza del turismo slow di Rovereto, quello che non può mancare nelle foto e nei selfie, manufatto umano, ma talmente calato nel paesaggio da esserne ormai diventato parte.
Sono stati proprio i numeri di questo interesse turistico a suggerire all’assessore Mario Bortot di fare un investimento mirato, nell’ordine di poche migliaia di euro, per dare una veste notturna al ponte, ammantandolo di luce. Da un paio di sere l’effetto è visibile e il colpo d’occhio è emozionante: la struttura spicca contro il nero del cielo, le acque del Leno brillano e rispecchiano l’immagine; le luci lambiscono le sponde e chiamano alla vista il castello da una parte e la Casa dei turchi dall’altra.
«Abbiamo riscontrato un grande interesse turistico su Santa Maria in generale e sul Ponte Forbato in particolare – spiega l’assessore Mario Bortot – tanto che li abbiamo inseriti non a caso nel «Km delle meraviglie». Nel piano di sistemazione dell’illuminazione cittadina abbiamo dunque voluto dedicare una particolare attenzione ai punti monumentali cittadini e il fascino del ponte non poteva certo rimanere escluso. Assieme alla Set e al progettista Massimo Tilotta abbiamo dunque realizzato questa speciale
illuminazione, capace di mettere in risalto la struttura e farla ammirare anche di notte, mettendo in evidenza le sue caratteristiche e richiamando il luogo nel quale si trova. Direi che l’effetto desiderato è stato tradotto perfettamente in pratica ed oggi quel simbolo cittadino ha l’attenzione che merita». Un’attenzione che si riflette anche sul quartiere di Santa Maria, le cui peculiarità raccolgono sempre più attenzione da parte del turista. Più volte quello storico rione è stato scenario per diversi film e ora l’apertura di palazzo del Grillo ha allargato considerevolmente l’area di interesse turistico. Le visite guidate nell’antico palazzo sono sempre molto gettonate e la chiesetta con il giardino di S.Osvaldo sono un richiamo sobrio ma efficace per chi vuole visitare il cuore più tradizionale della città, L’apertura del parcheggio all’ex Bimac dovrebbe contribuire ulteriormente a portare più persone in un rione che ha vissuto l’epoca dello spopolamento, ma sta tornando a riprendere vita e a suscitare interesse.Nello stesso piano di intervento del Ponte Forbato, l’amministrazione ha portato la luce (nel senso che prima proprio non c’era nemmeno un lampione) nella vicina via Marsilli con lampade ovviamente a led su strutture storiche come quelle presenti in tutto il centro storico.
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