bambini
venerdì 3 Marzo, 2023
«Tra fossi e boschi», la poesia del teatro d’ombre dedicata ai bambini
Domenica 5 marzo alle 10.30 secondo appuntamento di spettacolo con la rassegna pensata per piccoli e famiglie, il «PoPoPo’ – Porta i Popi al Portland»
Domenica 5 marzo alle 10.30 secondo appuntamento di spettacolo con la rassegna del Portland pensata per piccoli e famiglie, il “PoPoPo’ – Porta i Popi al Portland”. Giorgio Gabrielli porterà in scena lo spettacolo di teatro d’ombre “Tra fossi e boschi”, pensato per un pubblico 3+
Continua la programmazione per famiglie e piccoli spettatori del Portland che, a partire da questa edizione, vede la direzione artistica di Michela Cannoletta. Domenica 5 marzo alle 10.30 l’appuntamento sarà con Giorgio Gabrielli che porterà in scena lo spettacolo di teatro d’ombre “Tra fossi e boschi” pensato per bambine e bambini a partire dai 3 anni.
Una storia magica, dove colori, luci e suoni incanteranno i bambini che saranno accompagnati a conoscere simpatici e poetici personaggi.
Presentazione spettacolo
Un signore per farsi passare l’insonnia si aggira tra fossi e boschi. Qui s’imbatte in una piccola lucciola che lo guida in luoghi magici dove dagli alberi e dai fossi escono storie. Una volta a casa il signore le ricostruisce con gli oggetti della sua camera da letto: il lenzuolo diventa un fondale sostenuto dalla rete infilata nella cassapanca; con tutto il resto costruisce i personaggi per raccontare le storie sentite. Ecco la vita di un pesciolino sognatore e di una rana giramondo, di un camaleonte variopinto, di una lumachina ambiziosa e di un bruco molto… ingordo, che dire, addirittura la lucciolina in persona verrà a raccontare una bellissima filastrocca.
L'intervista
Michelle Gallen e l’Irlanda dei traumi invisibili: «Nei chip shop si entra in cerca di cibo ma anche di contatto umano»
di Marco Ranocchiari
Il pluripremiato romanzo «Grande ragazza, piccola città» e l’eredità traumatica dei Troubles. A Trento l'autrice in dialogo con l’editore roveretano Roberto Keller
L'intervista
Razi Mohebi e l'avventurosa storia della sua vita in un libro. «Siamo tutti stranieri, sradicati e in cerca di legami»
di Marco Ranocchiari
Il regista afghano riflette sulla condizione di "avāra", colui che è senza casa ma trova nella condivisione e nel racconto l'unico modo per sentirsi vivo. Martedì l'incontro alla Due Punti con Paola Marcolini
L'intervista
«Sono tranquillo, altrettanto siatelo voi»: il ricordo di Ezio Setti nell’arte (in stazione) di Matteo Setti Peterlini
di Anna Maria Eccli
L'artista roveretano racconta l'installazione nel sottopasso della stazione: le gigantografie del prozio morto a Mauthausen e quel messaggio lanciato dal treno che oggi diventa un dono per i passanti