martedì 27 Ottobre, 2026
Malga di Revò: cinque aziende agricole si uniscono per far «rinascere» l’alpeggio
di Walter Iori
Hanno aderito al bando del Comune per salvaguardare la storica pratica. L’assessore Floretta: «L’iniziativa aiuterà a mantenere viva l’attività zootecnica in alta quota»
Cinque aziende agricole hanno scelto di portare i propri bovini sui pascoli della Malga di Revò, raccogliendo l’invito del Comune di Novella a mantenere viva una pratica che appartiene da generazioni alla storia della montagna nonesa. Si è conclusa con questo risultato la prima edizione del «Bando monticazione 2026», l’iniziativa con cui l’amministrazione comunale ha deciso di sostenere concretamente gli allevatori che continuano a praticare l’alpeggio. Un sostegno economico certamente contenuto, ma che vuole rappresentare un segnale di attenzione verso un settore che, soprattutto nelle realtà montane, deve confrontarsi con difficoltà crescenti, tra costi di gestione, impegno quotidiano e progressiva riduzione delle attività zootecniche tradizionali.
Il bando era rivolto alle aziende agricole titolari del diritto di uso civico nelle frazioni di Cagnò, Revò, Romallo e Tregiovo. Per ciascun bovino condotto all’alpeggio presso la Malga di Revò è stato previsto un contributo di 40 euro, fino a un massimo di 400 euro per azienda. L’adesione di cinque realtà agricole viene valutata positivamente dall’amministrazione comunale, che considera questa prima esperienza un punto di partenza per consolidare il sostegno alla zootecnia locale. «Abbiamo voluto introdurre questo contributo perché crediamo sia necessario sostenere le aziende agricole in un contesto in cui mantenere attiva la zootecnia di montagna è sempre più difficile – sottolinea l’amministrazione comunale –. Le aziende zootecniche della frazione di Tregiovo, e più in generale quelle del territorio, continuano a portare avanti un’attività che richiede impegno e sacrificio, ma che viene svolta anche con grande passione». La questione, tuttavia, non riguarda soltanto l’economia agricola. L’alpeggio rappresenta anche uno strumento importante per la conservazione del paesaggio montano. La presenza degli animali durante la stagione estiva contribuisce infatti alla cura dei pascoli, contrastando il progressivo abbandono delle superfici prative e favorendo il mantenimento di un ambiente che è il risultato di secoli di lavoro dell’uomo. È soprattutto su questo aspetto che insiste l’assessore comunale alle Foreste e Zootecnia Mirko Floretta, evidenziando come la monticazione rappresenti un patrimonio da salvaguardare. «La presenza degli animali sui nostri pascoli non ha soltanto un valore economico o produttivo – osserva Floretta – ma contribuisce alla cura del territorio, alla sua gestione e alla conservazione di un’attività che fa parte della storia e dell’identità delle nostre comunità. Vogliamo quindi che questo bando rappresenti un primo passo e un segnale concreto di attenzione verso chi continua a investire nella zootecnia e nell’alpeggio». La Malga di Revò conserva dunque una funzione che va oltre quella strettamente agricola: è un luogo legato alla memoria e alle tradizioni delle comunità locali, dove il lavoro degli allevatori contribuisce a mantenere un equilibrio tra attività produttiva e tutela dell’ambiente. Il Comune di Novella intende proseguire su questa strada, valorizzando la malga e sostenendo le aziende che continuano a utilizzare i pascoli montani, perché dietro l’adesione di cinque aziende non ci sono soltanto altrettanti contributi economici, ma la volontà di continuare un’attività che richiede sacrificio e presenza costante.
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