La partita
domenica 25 Ottobre, 2026
Serie C, Trento-Juventus Next Gen 2-1: rimonta con Molina su rigore e Ladisa, gialloblù sempre secondi
di Valerio Amadei
Terza vittoria di fila per gli uomini di Tabbiani: dopo il vantaggio bianconero di Leone, la svolta col fallo su Mehic e il rosso a Brugarello deciso al monitor. La capolista Cittadella ora è a 4 lunghezze
Centra la terza vittoria consecutiva l’Ac Trento, che si impone per 2-1 in rimonta sulla Juventus Next Gen grazie alle reti di Molina su rigore e di Ladisa. Grande prova di forza degli uomini di mister Tabbiani, che consolidano il secondo posto (+1 sul Brescia terzo e +3 sul Treviso, in attesa del risultato dell’Ospitaletto) e mettono pressione alla capolista Cittadella, sconfitta proprio dall’Union Brescia e ora distante appena 4 lunghezze. Risultato ampiamente meritato per quanto visto in campo: il gol iniziale di Leone è stato piuttosto estemporaneo, arrivato al primo vero sussulto dei bianconeri dopo mezz’ora di assoluto dominio trentino. Feroce la reazione nella ripresa: il rigore procurato da Mehic, con annessa espulsione di Brugarello, libera definitivamente i gialloblù, che trovano poi il gol della vittoria con il solito Ladisa, ormai l’uomo simbolo di questa squadra.
La partita
Il Trento deve rispondere al Brescia, vincente ieri in casa contro il Cittadella. Tabbiani deve fare i conti con le assenze, e di fatto l’undici iniziale è privo di sorprese. Tra i pali ovviamente Barlocco; Frison sostituisce lo squalificato Kassama al fianco di Benassai, mentre sugli esterni difensivi sono confermatissimi Aucelli, ancora una volta adattato, e Maffei, all’undicesima gara da titolare consecutiva. Poche, se non nulle, le alternative a centrocampo, dove Mehic affianca Fossati e Benedetti. In attacco ovviamente Molina, con Ladisa e Accornero a sostegno. Fin dai primi istanti sono i padroni di casa a spingere sull’acceleratore, e al 5′ Fossati, su calcio piazzato, costringe Mangiapoco a una deviazione in corner. Il Trento gestisce palleggio e ritmo, e le occasioni arrivano puntuali: Benedetti serve alla perfezione Accornero sulla trequarti, e il destro dell’attaccante si stampa sulla traversa, con il pallone che batte anche sulla linea di porta. La Juventus riesce raramente a ripartire e il Trento continua a creare: al 19′ Molina, tanto per cambiare in semirovesciata, sfiora il palo; poco dopo è Ladisa a colpire il legno, dopo aver spiazzato Mangiapoco sul primo palo. Gli assalti trentini proseguono senza sosta, ma alla prima vera ripartenza sono i piemontesi a passare in vantaggio: Mehic allontana di testa il cross di Merola, il pallone finisce sui piedi di Leone che, con Maffei in netto ritardo, insacca approfittando anche della deviazione fortuita di Frison. All’intervallo, a sorpresa, sono gli ospiti a condurre. Al Trento serve un episodio per riaprire la gara, e arriva al 6′ della ripresa. Molina di testa serve benissimo Mehic, lanciato verso la porta, che viene spinto da dietro da Brugarello; l’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Brambilla però non ci sta e chiama la Fvs card, costringendo il direttore di gara a rivedere l’azione al monitor: oltre al rigore, confermato, Brugarello viene espulso, con il cartellino che passa da giallo a rosso. Dagli 11 metri si presenta Molina, che firma il meritato pareggio. Con l’uomo in più lo spartito diventa sempre più chiaro e si gioca di fatto in una sola metà campo. Al 21′ è Benedetti a impegnare Mangiapoco con una bella conclusione in sforbiciata; il vantaggio è nell’aria e arriva ancora con Ladisa, alla terza rete consecutiva, che dal limite fulmina l’estremo difensore bianconero con un bel destro a giro. Entrambi gli allenatori mescolano le carte, ma la musica non cambia: il Trento, pur rallentando un po’, gestisce senza patemi il risultato, mentre la Juventus raramente arriva con molti uomini negli ultimi 30 metri e Barlocco non è mai chiamato a interventi complicati.
I prossimi appuntamenti
I gialloblù scenderanno in campo sabato prossimo alle 14.30 sul campo dell’Ospitaletto Franciacorta, per un vero e proprio scontro diretto per le primissime posizioni.
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