il caso
giovedì 1 Ottobre, 2026
Abbatte con l’auto un lampione che colpisce un bimbo: era ubriaco. Uomo di 54 anni del Primiero a processo
di Redazione
Dovrà rispondere di lesioni e guida in stato di ebbrezza. E la famiglia chiede un risarcimento per danni fisici, psicologici e morali per il forte spavento subito
Guidava ubriaco ed è uscito di strada abbattendo un palo che è finito addosso a un passeggino con sopra un bambino, a un altro bambino e alla mamma. Ora rischia di mettere pesantemente mano al portafoglio per uscirne. Ieri è iniziato il processo, in Tribunale a Trento davanti alla giudice Claudia Miori, all’uomo di 54 anni di San Martino di Castrozza accusato di guida in stato di ebbrezza e lesioni. L’uomo, difeso dall’avvocato Pinamonti, ha già in parte risarcito le parti offese e punta al patteggiamento, ma ora le parti civili chiedono di più. Il processo è stato rinviato a ottobre per vedere se ci saranno le condizioni per il patteggiamento. Ubriaco.
Era l’11 agosto del 2023, quando l’uomo residente nel comune di Primiero finì contro un palo a San Martino. Aveva perso il controllo dell’auto finendo contro un lampione in via Piave, la strada principale del paese. Quel lampione è poi caduto, ferendo due famiglie di passaggio. Mamme con bambini, uno un neonato, che stavano passeggiando, godendosi il fresco serale in quella che è un’importante località di villeggiatura. Il palo è caduto addosso a loro, travolgendo il passeggino e l’altro bambino, di tre anni. Ferita anche una delle due mamme. Poteva essere una tragedia, solo per caso se la sono cavata tutti. Per i due bambini, infatti, si era reso necessario il trasporto all’ospedale della donna e del bambino di Verona – Borgo Trento, quello più vicino attrezzato per la presa in carico dei piccoli pazienti che potrebbero necessitare della terapia intensiva. Sulla vicenda, intanto, hanno indagato i carabinieri della compagnia di Cavalese. Secondo la ricostruzione, l’incidente si era verificato attorno alle 18.30. In quel momento lungo l’arteria principale del paese c’erano molti turisti. Le persone coinvolte non risultavano in pericolo di vita e la madre colpita dal palo, una donna di 34 anni, era stata trasportata all’ospedale di Trento. Dopo i primi soccorsi era scattata immediatamente la ricostruzione dell’incidente: l’uomo è stato sottoposto ad alcoltest. All’etilometro è risultato positivo, ben oltre i limiti consentiti. Gli era stata immediatamente ritirata la patente di guida. Da quel giorno per l’uomo son cominciati i guai seri. Gli è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza e sono partite le indagini, ma anche le richiesta di risarcimento da parte della famiglia della donna e dei due bambini. Per fortuna per loro le conseguenze fisiche sono state limitate e non ci sono state conseguenze permanenti da quel brutto incidente. Oltre al risarcimento per i danni fisici, chiedono anche quelli per i danni psicologici e morali e per il forte spavento subito. Ovviamente, il risarcimento influirà anche sull’entità della pena da concordare.
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