Mobilità sostenibile
martedì 29 Settembre, 2026
Camion elettrici, ecco la prima ricarica MCS in Italia: a Bolzano e Varna fino a 750 kW per 400 chilometri di autonomia
di Redazione
Lo Scania 40 R ha effettuato la prima ricarica italiana con tecnologia Megawatt Charging System nelle stazioni di Bolzano Sud e Varna
La ricarica di un camion elettrico entra nell’ordine dei megawatt e il primo test italiano passa dall’asse del Brennero. Scania ha effettuato la prima ricarica in Italia con tecnologia MCS, Megawatt Charging System, utilizzando uno Scania 40 R presso due infrastrutture situate lungo la direttrice del Brennero: la stazione al casello dell’A22 di Bolzano Sud, gestita da Autostrada del Brennero, e quella di Varna, nei pressi di Bressanone, realizzata da Ide2n (Energy Systems & E-Mobility) e gestita da kostner SERVICE STATIONS.
La prova dimostra la compatibilità tra il veicolo elettrico di Scania e le infrastrutture di Alpitronic già operative in Italia, mostrando come la ricarica ad alta potenza possa essere integrata nelle esigenze del trasporto merci.
Il vantaggio principale riguarda i tempi di rifornimento. Per un camion impegnato sulle lunghe distanze, poter recuperare rapidamente autonomia durante una sosta significa ridurre l’impatto della ricarica sull’organizzazione della missione. Il sistema MCS è stato sviluppato proprio per questo e può gestire correnti e potenze superiori rispetto al CCS2, oggi lo standard più diffuso per la ricarica dei camion elettrici, con una capacità potenziale fino a 3.000 ampere.
L’attuale sistema Scania arriva a correnti fino a 1.000 ampere e, secondo i dati forniti dall’azienda, consente di recuperare in circa 30 minuti 400 chilometri di autonomia. È una distanza che corrisponde, indicativamente, alle 4,5 ore di guida previste prima della pausa obbligatoria per il conducente. L’obiettivo è quindi far coincidere il più possibile la ricarica con una sosta che il camionista deve comunque effettuare.
«Il Megawatt Charging System è lo standard sviluppato per consentire la ricarica rapida dei veicoli industriali elettrici che percorrono lunghe distanze. Rispetto al CCS2, oggi lo standard più diffuso per la ricarica dei camion elettrici, l’MCS è progettato per gestire correnti e potenze superiori, con una capacità potenziale fino a 3.000 ampere. L’attuale sistema Scania opera con correnti fino a 1.000 ampere, permettendo di ricaricare in 30 minuti 400 chilometri di autonomia, ovvero la distanza percorribile nelle 4,5 ore di guida prima della pausa obbligatoria. Le missioni in elettrico diventano così ancora più facilmente compatibili con i ritmi del trasporto professionale», spiega Simone Martinelli, E-mobility, Urban & Construction Sales di Scania Italia.
Nel caso dello Scania 40 R utilizzato per il test, la potenza di ricarica arriva fino a 750 kW. Un valore che punta a rendere l’impiego dei mezzi elettrici più compatibile con le esigenze delle flotte che operano sulle tratte a maggiore percorrenza.
La prima delle due infrastrutture coinvolte nella prova si trova a Bolzano Sud, presso il parcheggio Firmian. Si tratta, secondo quanto comunica Scania, della prima infrastruttura pubblica italiana per camion elettrici dotata di tecnologia MCS. La posizione lungo l’A22 assume un valore particolare proprio per la funzione dell’autostrada come collegamento tra l’Italia e il Nord Europa e per il peso che il corridoio del Brennero riveste nel trasporto delle merci.
Autostrada del Brennero ha inserito la stazione in un percorso più ampio di sviluppo delle infrastrutture per la mobilità a basso impatto ambientale.
«La sostenibilità ambientale rappresenta una priorità costante per Autostrada del Brennero. Se vogliamo che sempre più veicoli a basso impatto ambientale circolino sulle nostre strade, dobbiamo favorire lo sviluppo delle tecnologie che lo consentono: ricariche rapide a costi ragionevoli per l’elettrico a batteria, una efficace rete di distribuzione per l’idrogeno verde. Sono entrambi settori in cui siamo impegnati con progetti innovativi», osserva Carlo Costa, direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero.
L’altra prova è stata effettuata a Varna, nei pressi di Bressanone, dove kostner SERVICE STATIONS ha messo a disposizione una stazione di ricarica MCS. La collocazione lungo la direttrice del Brennero contribuisce allo sviluppo di una rete destinata ad accompagnare la progressiva elettrificazione dei trasporti.
La stazione di Varna utilizza inoltre energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Una parte viene prodotta dagli impianti fotovoltaici di proprietà, mentre una parte è fornita da KOSI, il provider di energia pulita del Gruppo Kostner.
«A Varna, kostner SERVICE STATIONS ha messo a disposizione una stazione di ricarica MCS alimentata con energia 100% ricavata da fonti rinnovabili, parte è prodotta dagli impianti fotovoltaici di proprietà e parte è fornita da KOSI, il provider di energia pulita del Gruppo Kostner», dichiara Andreas Kostner, presidente e CEO di kostner GROUP 1947.
Il test mette quindi in evidenza un aspetto centrale della transizione verso il camion elettrico: per estendere l’utilizzo dei mezzi a batteria anche alle lunghe distanze non è sufficiente intervenire sul veicolo, ma occorre accompagnarlo con punti di ricarica adeguati lungo le principali direttrici del traffico merci.
«La messa in funzione di questi due punti conferma l’importanza di un approccio di sistema: l’elettrificazione del trasporto pesante richiede non solo veicoli performanti ma anche in grado di comunicare con sistemi complessi e sempre aggiornati in infrastrutture adeguate. Per Scania avere partner capaci di progettare e gestire soluzioni affidabili lungo le principali rotte del trasporto merci è pertanto cruciale», sottolinea Fredrik Swartling, amministratore delegato di Scania Italia.
Per il settore della logistica, il tema è anche economico. I costi energetici e quelli legati al carburante incidono infatti sulla gestione delle flotte e, secondo Alpitronic, l’elettrico può contribuire a ridurre i costi operativi dei camion. La condizione indicata dall’azienda è però la disponibilità di una ricarica ad alta potenza anche sulle tratte a lunga distanza.
«L’Italia è uno dei mercati più importanti per il trasporto pesante europeo. In particolare nel settore della logistica, ogni euro conta e gli attuali prezzi elevati del diesel stanno esercitando un’ulteriore pressione sul comparto. I camion elettrici possono ridurre significativamente i costi operativi. Affinché gli e-truck possano essere competitivi anche sulle tratte a lungo raggio, è però essenziale disporre di una ricarica megawatt ad alta potenza. Con il nostro HYC1000 MCS Dispenser, rendiamo possibili tempi di ricarica fino a 45 minuti, perfettamente compatibili con le pause obbligatorie previste dalle regole vigenti per i conducenti», sottolinea Philipp Senoner, CEO di Alpitronic.
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