Campi liberi

martedì 1 Settembre, 2026

Vincere arrivando quarti: cinquant’anni fa a Monza l’impresa di Niki Lauda dopo l’incidente al Nurbürgring

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Quarantadue giorni dopo il rogo, la corsa in ospedale e l'estrema unzione l'asso austriaco tornò in pista con la Ferrari
«È matto». Sì, gli diedero del matto. E in effetti, a pensarci bene, quanto accadde cinquant’anni fa al Gran Premio d’Italia a Monza, se proprio non fu una pazzia, ebbe davvero dell’incredibile. Ma, al contempo, fu anche qualcosa che proiettò Niki Lauda oltre, diciamo pure nell’epica della Formula Uno. Sei settimane prima, l’austriaco della Ferrari era rimasto imprigionato nel rogo della sua Ferrari al Nurbürgring: in ospedale ci era arrivato in condizioni disperate, con ustioni di primo e terzo grado alla testa e ai polsi, diverse fratture e i polmoni allo stremo per aver inalato fumi tossici. Dalla morte alla pista in sei settimane Lo avevano dato per morto, un prete gli aveva persino già impartito ...

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