Il caso

domenica 30 Agosto, 2026

Raduno naziskin a Pietramurata, questo pomeriggio l’appello alla commissaria del Governo: «Non venga autorizzato»

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Le associazioni firmatarie chiedono a Provincia e Governo di impedire l’evento previsto dal 3 al 6 settembre. In caso contrario, annunciata una manifestazione democratica a Pietramurata

Questo pomeriggio, 31 agosto, alle 17, una delegazione delle associazioni firmatarie consegnerà alla commissaria del Governo per la provincia di Trento, Isabella Fusiello, l’appello contro il raduno naziskin previsto a Pietramurata da giovedì 3 a domenica 6 settembre.

La richiesta è rivolta alla commissaria e al presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti: l’evento, secondo i promotori dell’appello, non dovrebbe essere autorizzato perché legato a ideologie «naziste, fasciste, razziste e xenofobe», che le associazioni definiscono incompatibili con i valori della Costituzione e dell’Autonomia speciale.

«Ci appelliamo al Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e alla Commissaria del Governo per la Provincia di Trento, prefetto Isabella Fusiello affinché, nel rispetto della Costituzione e delle normative italiane, nonché al fine di evitare ogni rischio per l’ordine pubblico e ogni possibile violazione della legge, il raduno di Pietramurata non venga autorizzato», si legge nel documento.

Nel mirino c’è dunque un appuntamento che, secondo i firmatari, richiama esplicitamente ideologie fasciste e nazifasciste e che dovrebbe svolgersi nell’area di Pietramurata.

L’iniziativa arriva dopo i momenti di mobilitazione che nei giorni scorsi hanno coinvolto cittadini e associazioni del territorio, contrari alla possibilità che il raduno si svolga nell’Alto Garda. La richiesta è ora quella di un intervento delle autorità competenti, anche alla luce dei possibili profili legati alla sicurezza e all’ordine pubblico.

Gli organizzatori dell’appello sottolineano inoltre la coincidenza temporale con le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber, che ricorre proprio in questi giorni e che rappresenta uno dei passaggi fondativi dell’autonomia del Trentino-Alto Adige.

Nel documento viene quindi richiamata anche la necessità di tutelare i principi democratici e costituzionali sui quali si fonda l’autonomia speciale.

Le associazioni, tuttavia, hanno già previsto anche un secondo scenario. Se il raduno non verrà vietato, la società civile trentina è pronta a scendere in piazza giovedì 3 settembre a Pietramurata, in concomitanza con l’arrivo dei partecipanti.

L’intenzione, precisano i promotori, è quella di organizzare una manifestazione democratica per ribadire la contrarietà al raduno e alle ideologie alle quali viene ricondotto.

La consegna dell’appello di domani rappresenterà dunque un nuovo passaggio nella vicenda, mentre resta da capire quale sarà la decisione delle autorità sull’effettivo svolgimento dell’evento previsto a Pietramurata.

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