L'evento

domenica 23 Agosto, 2026

Festa della Fratellanza, italiani e austriaci insieme sul ghiacciaio del Presena. La cerimonia e l’appello alla pace

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Dal Passo Paradiso il messaggio di pace della 49ª edizione della manifestazione nata nel 1977 per unire le comunità nei luoghi della Grande guerra

A oltre 2.700 metri di quota, sul ghiacciaio del Presena, italiani e austriaci sono tornati a camminare fianco a fianco nei luoghi dove, poco più di un secolo fa, si combatteva e si moriva. È questo il significato della 49ª Festa della Fratellanza, l’appuntamento che ogni anno riunisce le comunità dei due Paesi al Passo Paradiso, trasformando una terra segnata dalla guerra in uno spazio di memoria, dialogo e pace.

I discendenti di coloro che durante la Prima guerra mondiale si trovarono su fronti opposti si sono ritrovati insieme per sfilare, pregare per i caduti di entrambi gli schieramenti e ribadire un messaggio quanto mai attuale: nessuna guerra è giusta.

La manifestazione è stata organizzata dal Museo della Guerra Bianca di Vermiglio insieme al Comune di Vermiglio, alla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, alla Provincia autonoma di Trento e alle istituzioni dell’Euregio. Alla giornata hanno partecipato associazioni ex combattentistiche e d’arma, Alpini, Kaiserjäger, Kaiserschützen e Schützen, oltre alle delegazioni del Comune austriaco di Mitterndorf e della Croce Nera Austriaca.

Presenti anche l’assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia Simone Marchiori, l’assessore regionale Carlo Daldoss, il sindaco di Vermiglio Michele Bertolini e il presidente dell’Associazione Museo della Guerra Bianca di Vermiglio Achille Serra.

«Di fronte alle notizie di guerra che ogni giorno giungono dal contesto globale, trovarsi qui per parlare di fratellanza e di pace assume un valore ancora più urgente», ha sottolineato Marchiori. «In questi luoghi, dove un tempo la storia ha conosciuto la sofferenza e la divisione, oggi dimostriamo che l’incontro è sempre possibile».

Per l’assessore, la pace è una responsabilità quotidiana e la memoria delle tragedie del passato deve tradursi nella scelta della diplomazia, dell’ascolto e del rispetto reciproco.

La giornata si è aperta con la sfilata dal Presena e si è conclusa con la cerimonia ufficiale e la Santa Messa, accompagnata dal Corpo Bandistico Ossana Vermiglio e dal Coro Santa Maria Assunta di Tassullo. Particolarmente significativo il momento della deposizione delle corone al Monumento alla Fratellanza, in ricordo dei caduti di entrambi i fronti.

Daldoss, portando il saluto della Giunta regionale, ha sottolineato il valore della cooperazione tra territori un tempo contrapposti. «La risposta più efficace alle crisi geopolitiche attuali risiede nella capacità delle comunità di superare i confini ed edificare ponti solidi», ha detto, indicando nell’Euregio la dimostrazione concreta che la cooperazione transfrontaliera può sostituire la rivalità.

«Dal Passo Paradiso parte un messaggio chiaro verso l’Europa e la diplomazia internazionale: la fratellanza interstatale non è un’utopia, ma una scelta politica ed umana necessaria per garantire stabilità e prospettive alle prossime generazioni».

La Festa della Fratellanza è nata nel 1977 dall’intuizione dell’alpino Emilio Serra e del Kaiserjäger Kurt Steiner. Da allora è diventata un appuntamento simbolico nei luoghi in cui, durante la Grande guerra, migliaia di giovani soldati italiani e austro-ungarici si fronteggiarono.

Oggi, in un mondo ancora attraversato da guerre e tensioni geopolitiche, quelle stesse montagne diventano il teatro di un messaggio opposto: quello della cooperazione e dell’amicizia tra popoli.

«Vedere oggi italiani e austriaci camminare e raccogliersi insieme sugli stessi sentieri che oltre un secolo fa videro la tragedia della guerra è il segno più profondo di quanto il dialogo possa trasformare i territori», ha ribadito il sindaco Bertolini. «Vermiglio e la sua gente continuano a farsi custodi di questa vocazione: essere terra di confine che non divide, ma unisce».

La cerimonia si è conclusa anche con un riconoscimento. Il comandante dei Vigili del fuoco volontari di Vermiglio, Luis Daldoss, ha ricevuto la Croce Nera d’onore austriaca dal segretario generale della Croce Nera Austriaca (Österreichisches Schwarzes Kreuz), il brigadier generale Thomas Rapatz.

L’onorificenza è stata assegnata per l’impegno dimostrato dai volontari durante il violento incendio divampato nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2026 a Fraviano di Vermiglio.

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