La giostra dei bambini

sabato 22 Agosto, 2026

A passeggio sul Calisio e a teatro a Montevaccino: un finesettimana all’insegna delle tracce della Grande Guerra e della sperimentazione artistica

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Il Festival «Risalite» è in programma fino a domenica: quest'anno il tema è il confine, visto come luogo di incontro, identità e scambio

Care amiche e cari amici della Giostra, questa settimana la gita comincia nel bosco, arriva sulla cima del Calisio e finisce tra teatro, musica e spettacoli a Montevaccino. Capito dove siamo? A due passi da Trento. L’occasione ce la dà «Risalite», il festival di arte e teatro che da oggi e fino a domenica trasformerà Montevaccino in un piccolo palcoscenico tra vie, piazze e boschi. E allora perché non approfittarne? Scarpe da trekking ai piedi, prima saliamo sul Calisio e poi, una volta tornati in paese, ci godiamo il festival.

Prima però qualche informazione. Il Monte Calisio raggiunge i 1.096 metri e domina Trento da nord-est. È una montagna che nasconde parecchie storie: per secoli è stata scavata alla ricerca dell’argento e, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, è diventata uno dei punti della grande cintura fortificata costruita dall’esercito austro-ungarico a difesa della città. Ancora oggi, camminando nei suoi boschi, si incontrano strade militari, trincee, resti di fortificazioni e gallerie scavate nella roccia. Ma veniamo alla nostra passeggiata. Si parte da Montevaccino, dove potete lasciare l’auto nei pressi del parco giochi sopra il paese. Da qui seguite il sentiero Sat 430 in direzione Monte Calisio. Il primo tratto sale lungo una vecchia strada militare immersa nel bosco e conduce verso i resti di Forte Casara, costruito alla fine dell’Ottocento per proteggere Trento da un eventuale attacco proveniente dalla Valsugana. Da Forte Casara si continua a salire verso la cima. Il percorso diventa un po’ più ripido, ma non presenta particolari difficoltà per chi è abituato a camminare in montagna. Arrivati in alto, la fatica viene ripagata dal panorama: da qui lo sguardo spazia a 360 gradi tra la Valle dell’Adige e la Valsugana, con Trento proprio sotto di voi. E guardatevi bene attorno: anche sulla cima si trovano altre tracce della Grande Guerra. Nel 1915 l’esercito austro-ungarico trasformò il Calisio in una vera fortezza scavata nella montagna, con gallerie, ricoveri, depositi e postazioni. Le cavità sono ancora presenti, ma non sono un gioco: per entrare negli Stoi l’Ecomuseo dell’Argentario raccomanda prudenza, lampada frontale e abbigliamento adeguato. Con i bambini, quindi, meglio osservarne gli accessi e proseguire lungo il percorso esterno.
Per completare l’anello potete scendere seguendo le indicazioni verso Carbonaia e quindi rientrare a Montevaccino. Mettete in conto circa tre ore per l’intero giro, comprese le soste. E, soprattutto, portate con voi acqua, cappellino e scarpe adatte.

Una volta tornati a Montevaccino, però, non abbiate fretta di ripartire. Fino a domenica il paese ospita la quarta edizione di «Risalite», il festival organizzato dall’associazione Spazio PierA e dedicato alla giovane sperimentazione artistica. Quest’anno il tema è il «Confine», raccontato non soltanto come limite geografico, ma anche come luogo di incontro, identità e scambio. Per tre giorni ci saranno concerti, danza, teatro, mostre fotografiche, passeggiate e attività che entreranno direttamente negli spazi del paese e nel paesaggio del Calisio. Se andate con i bambini, tenete d’occhio soprattutto la giornata di domenica, pensata proprio per le famiglie con uno spettacolo dedicato ai più piccoli, laboratori e un mercatino di artigianato artistico locale. La partecipazione agli eventi è libera e gratuita; per gli spettacoli teatrali è consigliata la prenotazione del biglietto, al costo di 5 euro. Il programma completo è disponibile su Agenda Trento del Comune di Trento.

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