Grandi carnivori
lunedì 27 Luglio, 2026
Asina aggredita dall’orso, interviene il comitato Insieme per Andrea Papi: «Preoccupazione per allevatori, contadini e per le loro famiglie. La politica dov’è?»
di Redazione
Viene contestata la dichiarazione da parte dell'Onu del 2026 come «Anno dei pascoli e dei pastori»
Dopo l’aggressione della scorsa notte di un orso ai danni di un’asina gravida in Val di Rabbi, è intervenuto il Comitato «Insieme per Andrea Papi» portando l’attenzione sulla lunga scia di attacchi simili e chiedendo un’azione della politica.
«La predazione della scorsa notte si aggiunge a quelle di mucche nelle malghe di Bolentina, Comasine e Vermiglio. Lo sappiamo perché la gente ce lo comunica, ritenendoci un appoggio per far sentire la propria voce, che spesso rimane inascoltata» si legge nel comunicato diffuso dal Comitato.
Viene espressa, poi, preoccupazione per pastori, allevatori, contadini e per le loro famiglie: «Possiamo comprendere quale possa essere il loro stato d’animo. Oltre ai danni materiali c’è poi la beffa: le spese da sostenere per la rimozione degli animali morti e quelle per ricostruire il numero di capi necessari all’azienda».
Quindi, la richiesta di intervento nei confronti dei politici: «Di fronte a questo dramma dov’è la politica? Dove sono coloro i quali si interessano dei Diritti Civili e della protezione delle persone?». Viene quindi comunicata l’intenzione di segnalare all’Onu: «L’inutilità delle dichiarazioni pur giuste di protezione di pascoli e pastori in presenza di questa follia ideologica di protezione totale di orsi e lupi». Il riferimento è alla dichiarazione del 2026 da parte delle Nazioni Unite come «Anno internazionale dei pascoli e dei pastori».
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