Grandi carnivori
lunedì 27 Luglio, 2026
Asina gravida aggredita da un orso sul monte di San Bernardo: è il quindicesimo episodio in val di Sole nelle ultime settimane
di Sergio Zanella
L'animale, di proprietà del pastore Andrea Mariotto, ha riportato ferite talmente gravi che il servizio veterinario ne ha disposto la soppressione
La conta degli animali predati dall’orso in val di Sole continua ad allungarsi e alimenta la preoccupazione degli allevatori. Dopo gli episodi registrati tra Ossana, la val di Peio e la montagna di Bolentina, nelle ultime ore un nuovo grave caso si è verificato in val di Rabbi, dove un plantigrado ha aggredito un’asina gravida al pascolo sul monte di San Bernardo. L’animale, di proprietà del pastore Andrea Mariotto e custodito assieme a 200 pecore dal proprietario e da una coppia di cani maremmani sui pascoli delle malghe Zoccolo e Mandrie, è sopravvissuto all’attacco ma ha riportato ferite così estese che, una volta recuperato e trasportato a valle, il servizio veterinario ne ha disposto la soppressione per evitare ulteriori sofferenze.
L’episodio si aggiunge a una lunga serie di predazioni che nelle ultime settimane hanno interessato diversi alpeggi della valle. Il bilancio è ormai pesante: circa una quindicina gli animali uccisi o persi tra bovini ed equidi nelle zone di Ossana, della Val di Peio, della montagna di Bolentina e ora anche della Val di Rabbi. Un numero che fotografa una situazione giudicata sempre più difficile da chi vive e lavora quotidianamente in quota. Solo due settimane fa gli allevatori avevano partecipato a un incontro dedicato proprio all’emergenza grandi carnivori, nella speranza che potessero arrivare risposte rapide sul fronte della prevenzione e della gestione degli esemplari responsabili delle predazioni. Da allora, però, gli attacchi non si sono fermati e il clima di esasperazione è ulteriormente aumentato.