La relazione

venerdì 24 Luglio, 2026

Assestamento da 600 milioni, al via la maratona in Consiglio: Fugatti punta su infrastrutture, welfare e famiglia

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Tra le priorità il nuovo ospedale di Trento, il sostegno alla sanità e gli interventi per la casa

Prende il via la maratona estiva del Consiglio provinciale dedicata all’assestamento del bilancio della Provincia autonoma di Trento. Per tutta la prossima settimana l’Aula sarà impegnata nell’esame della manovra finanziaria 2026-2028, che mette a disposizione quasi 600 milioni di euro aggiuntivi per il 2026 e altri 178 milioni nel biennio successivo. Un provvedimento destinato a rappresentare l’ultimo grande appuntamento politico prima della pausa estiva e che si preannuncia particolarmente impegnativo: sui tre disegni di legge – rendiconto, assestamento e Documento di economia e finanza provinciale (Defpt) – pendono infatti circa 18 mila emendamenti presentati dalle minoranze.

Ad aprire il confronto in Aula è stato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che ha illustrato gli obiettivi della manovra. «È una manovra nel segno della continuità e della responsabilità, che consolida lo sviluppo economico, rafforza le infrastrutture e sostiene famiglie e welfare», ha affermato.

L’assestamento di bilancio mobilita risorse aggiuntive pari a 599 milioni di euro per il 2026 e 178 milioni per il biennio 2027-2028, derivanti in larga parte dall’avanzo libero di amministrazione. Secondo la Giunta, le nuove disponibilità consentono di proseguire lungo la linea già tracciata negli ultimi anni, puntando su investimenti pubblici, competitività del sistema economico e coesione sociale.

Nel delineare il quadro economico, Fugatti ha evidenziato come il Trentino continui a presentare indicatori positivi. La crescita del Pil provinciale per il 2026 è stimata tra lo 0,5 e lo 0,6%, con un’accelerazione prevista negli anni successivi, mentre il mercato del lavoro mantiene livelli particolarmente favorevoli, con un tasso di disoccupazione al 2,2% e un tasso di occupazione del 71,9%. Uno scenario che, secondo il presidente, rende ancora più importante orientare le risorse pubbliche in una fase in cui si avvia a esaurirsi la spinta straordinaria garantita dai fondi del Pnrr e dagli investimenti legati alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

La manovra si sviluppa attorno a tre direttrici principali: infrastrutture, sviluppo economico e politiche per la famiglia e il welfare.

Sul fronte delle opere pubbliche vengono mobilitati circa 500 milioni di euro, che si aggiungono a un piano di investimenti già avviato del valore complessivo di 3,2 miliardi. La quota più consistente riguarda il nuovo Polo ospedaliero e universitario del Trentino, per il quale vengono stanziati ulteriori 190 milioni di euro. L’intervento supera così il miliardo di euro complessivo e, nelle intenzioni della Provincia, consentirà di pubblicare entro l’anno il bando integrato per la realizzazione dell’opera. Altri 130 milioni saranno destinati a coprire rincari delle materie prime, varianti in corso d’opera, manutenzione della rete viaria, ciclabilità e investimenti dei Comuni.

Per il sostegno al sistema produttivo la Provincia mette in campo oltre 100 milioni di euro. Le risorse saranno destinate all’efficientamento energetico delle imprese, agli incentivi per il ricambio generazionale, alla ricerca e sviluppo e agli investimenti industriali e turistico-funiviari attraverso Trentino Sviluppo. Contestualmente prosegue il lavoro per la definizione del nuovo Piano strategico per lo sviluppo industriale 2040.

Un capitolo rilevante riguarda le politiche familiari e il contrasto al calo demografico. La Giunta conferma la gratuità degli asili nido per le fasce di reddito più basse, il potenziamento dei posti disponibili, la stabilizzazione del progetto Estate Lab per le attività estive dei minori e l’assegno di natalità dal terzo figlio. Tra le novità figurano inoltre la sperimentazione della Carta Argento Trentino destinata agli anziani fragili e la riforma della quota A dell’assegno unico provinciale.

Sul fronte della casa vengono assegnati a Itea 15,1 milioni di euro, ai quali si aggiungono 9 milioni provenienti dai fondi europei Fesr. L’obiettivo è accelerare il recupero degli alloggi sfitti e riqualificare oltre 1.800 appartamenti nel triennio. Rifinanziati anche gli interventi per il recupero del patrimonio edilizio nei comuni a rischio spopolamento e il Bando Casa per l’acquisto e la ristrutturazione della prima abitazione.

Alla sanità sono destinati oltre 100 milioni di euro nel triennio per sostenere la gestione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, finanziare nuove assunzioni e intervenire sulla riduzione delle liste d’attesa e dei tempi nei Pronto soccorso. Altri 26,5 milioni serviranno per la manutenzione straordinaria delle strutture sanitarie, il rinnovo delle apparecchiature tecnologiche e dei mezzi di soccorso, oltre al rafforzamento della rete delle Case della comunità.

L’assestamento dedica spazio anche al sistema universitario e scolastico. Tra gli interventi previsti figurano il finanziamento stabile del nuovo corso di laurea in Scienze della formazione primaria dell’Università di Trento, 32 milioni di euro per il nuovo piano di edilizia universitaria, il rifinanziamento delle borse di studio dell’Opera Universitaria e la conferma di 15 milioni destinati al mantenimento della rete scolastica nelle valli.

Nelle conclusioni del suo intervento Fugatti ha infine richiamato la recente riforma dello Statuto di autonomia, sottolineando come il rafforzamento delle competenze provinciali in materie quali ambiente, fauna selvatica, servizi pubblici e gestione dei rifiuti richieda ora un’accelerazione sul fronte della semplificazione amministrativa, della digitalizzazione e della collaborazione con Comuni e Comunità di valle. Tra gli obiettivi indicati figurano anche il rafforzamento della sicurezza pubblica, dei controlli sui trasporti e delle politiche di gestione dei flussi migratori orientate all’inserimento lavorativo e al rispetto della legalità.