Campi Liberi

venerdì 24 Luglio, 2026

Il rito dei coscritti e il passaggio alla maggiore età che resiste allo spopolamento: da Revò alla val di Cembra, storia di una tradizione lontana

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Dalla naja alle processioni: viaggio nelle tradizioni che resistono al calo demografico e continuano a tenere unite le comunità
C’erano una volta i coscritti. Sia pure ridotti di numero ci sono ancora.Finché ci fu la leva militare obbligatoria, la coscrizione, la chiamata al servizio militare, costituiva il rito di passaggio più importante per i maschi che dall’adolescenza transitavano nell’età adulta. La soglia oltre la quale era consentito l’accesso ai bordelli, andare all’osteria, prendere moglie, ereditare. Nel Trentino, che fu territorio austriaco fino al 1919 (da novembre 1918 a settembre 1919 restò sotto occupazione militare dei Regio esercito italiano), i maschi ottenevano la maggiorità a 21 anni; le femmine a 24. Per sposarsi dovevano richiedere al comune il «permesso politico di matrimonio» che si otteneva dimostrand...

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