L'incontro
lunedì 20 Luglio, 2026
Sicurezza a Trento, esercenti e Comune a confronto: «Più controlli notturni e un tavolo permanente contro la microcriminalità»
di Redazione
Le associazioni di categoria chiedono di rafforzare videosorveglianza, presìdi della polizia locale e collaborazione con Questura e Prefettura
Si è svolto nella mattinata di lunedì 20 luglio l’incontro fra le associazioni datoriali dei pubblici esercizi e la Giunta comunale di Trento, riunita al completo, per affrontare il tema della sicurezza nel centro storico. Al tavolo con il sindaco Franco Ianeselli e gli assessori erano presenti, per Confesercenti del Trentino, il vicepresidente vicario Massimiliano Peterlana e il direttore Aldi Cekrezi, mentre per Confcommercio Trentino hanno partecipato la vicepresidente dell’Associazione Commercianti al Dettaglio Camilla Girardi e il presidente dell’Associazione Pubblici Esercizi Walter Botto.
Nel corso dell’incontro le associazioni hanno evidenziato le difficoltà vissute dai pubblici esercizi a causa dell’aumento degli episodi di microcriminalità, soprattutto nelle ore notturne, chiedendo strumenti più efficaci per contrastare il fenomeno.
«Siamo tutti d’accordo sull’emergenza del momento e sul fatto che il Comune può fare fino a un certo punto – commenta Massimiliano Peterlana –. Durante l’incontro con la Giunta abbiamo cercato di stimolare l’Amministrazione su alcune questioni per noi strategiche: il miglioramento dei sistemi di videosorveglianza, il rafforzamento del presidio della polizia municipale, la valorizzazione del ruolo degli street tutor e maggiori tutele per le attività, soprattutto negli orari notturni, per scongiurare il rischio che gli esercenti si trovino ad arrangiarsi con metodi propri per proteggersi da chi delinque».
Tra le richieste avanzate figura anche la costituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza, coinvolgendo Comune, associazioni di categoria e, successivamente, anche la Prefettura. «Siamo inoltre in attesa dell’applicazione del bando provinciale sulla sicurezza per capire come intervenire a livello locale e migliorare i sistemi di deterrenza» aggiunge Peterlana.
Il vicepresidente vicario di Confesercenti rivolge poi un appello al mondo politico. «È evidente che il tema della gestione della sicurezza è sfuggito di mano. Bisogna mettere in campo tutte le forze disponibili affinché la situazione rientri. La politica, anche a livello nazionale, deve fare un passo indietro per farne due avanti, remando nella stessa direzione, perché la sicurezza non è un tema della destra o della sinistra. Servono norme che contrastino efficacemente la microcriminalità e consentano di fermare con pene adeguate chi delinque».
Anche Camilla Girardi, vicepresidente dell’Associazione Commercianti al Dettaglio di Confcommercio Trentino, giudica positivo il confronto con l’amministrazione comunale. «Il dialogo promosso dal sindaco è stato utile e necessario, perché ci troviamo di fronte a episodi nei quali, per pochi euro, vengono provocati danni molto rilevanti a negozi e pubblici esercizi. Riteniamo opportuno valutare una misura stabile e condivisa, capace di garantire un presidio continuativo durante tutto l’anno».
Girardi sottolinea inoltre la disponibilità delle associazioni ad aprire un confronto operativo con le forze dell’ordine per intensificare la vigilanza nelle fasce orarie più critiche. «Bene il coinvolgimento delle associazioni economiche; auspichiamo ora un incontro tra organizzazioni datoriali, Questura, Prefettura e amministrazione comunale per individuare insieme soluzioni concrete e durature».
Sul tema della videosorveglianza interviene infine Walter Botto, presidente dell’Associazione Pubblici Esercizi. «Ringraziamo il Comune di Trento per il sostegno alle attività colpite dalle recenti spaccate, ma la risposta più efficace resta la prevenzione. Abbiamo già presentato alcune proposte concrete. La microcriminalità nelle ore notturne provoca danni economici agli esercenti e riduce anche l’attrattività del nostro settore nei confronti del personale, incidendo negativamente sulla percezione di sicurezza di cittadini e visitatori».
Botto chiede che venga verificata la piena operatività di tutte le telecamere pubbliche e che siano rafforzati i controlli tra le 2 e le 5 del mattino, fascia nella quale si concentra la maggior parte degli episodi. «È inoltre fondamentale rafforzare la collaborazione tra imprese e Forze di polizia, incentivando l’installazione di sistemi di video-allarme collegati alle Sale operative, per consentire interventi più tempestivi. La videosorveglianza privata rappresenta un contributo importante, ma da sola non basta: è necessario integrare i sistemi pubblici con quelli privati, creando una rete più efficace di prevenzione e controllo del territorio».
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