viabilità
venerdì 17 Luglio, 2026
Autostrada del Brennero, Trento studia il pedaggio variabile per ridurre traffico e code sull’A22
di Redazione
La Provincia approva un memorandum con Bolzano e Baviera per valutare un sistema di tariffazione dinamica e di prenotazione del transito. Gottardi: «L'obiettivo non è penalizzare il settore, ma garantire un traffico più fluido, sicuro e sostenibile»
Pedaggio variabile e prenotazione del transito lungo l’Autostrada del Brennero. È questa la strada che intendono esplorare la Provincia autonoma di Trento, la Provincia autonoma di Bolzano e il Libero Stato di Baviera, che avvieranno uno studio congiunto per verificare la fattibilità tecnica e giuridica di un nuovo sistema di gestione del traffico sull’asse del Brennero.
La Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’assessore ai trasporti Mattia Gottardi, ha approvato il memorandum d’intesa che dà il via all’iniziativa. L’obiettivo è valutare se un pedaggio dinamico, differenziato in base all’orario di percorrenza o alla classe ambientale dei veicoli, possa contribuire a regolare i flussi di traffico, ridurre le congestioni e migliorare la sostenibilità lungo la A22.
«La gestione della A22 non può più prescindere da una digitalizzazione spinta e da una programmazione intelligente dei flussi – ha spiegato Gottardi – specialmente in un momento storico in cui i divieti unilaterali al confine creano forti disagi a tutta la filiera del trasporto. Questo studio congiunto ci consentirà di valutare con basi scientifiche, tecniche e giuridiche solide la fattibilità di un pedaggio variabile e di un modello di prenotazione “a slot”».
Il progetto nasce con l’obiettivo di trovare strumenti in grado di conciliare la fluidità della circolazione, la tutela dell’ambiente e la qualità della vita delle comunità che vivono lungo il corridoio del Brennero, uno dei principali assi europei per il trasporto di merci e persone.
Secondo l’assessore, la situazione attuale rende necessarie nuove soluzioni. «L’asse del Brennero rappresenta un corridoio nord-sud vitale per l’interscambio di merci e persone – ha aggiunto – ma è attualmente al centro di forti tensioni politiche per via dei limiti e dei divieti imposti al traffico pesante. La ferrovia storica ha quasi raggiunto il limite massimo di capacità e il Tunnel di Base del Brennero non sarà pronto a breve. L’introduzione di un pedaggio variabile basato su criteri dinamici si profila come uno degli strumenti chiave di un più ampio pacchetto di misure capace di evitare congestioni e regolare i flussi in modo intelligente».
Lo studio sarà coordinato dalla Provincia autonoma di Bolzano, che assumerà il ruolo di capofila e gestirà la procedura di affidamento attraverso una gara a invito. Ogni partner indicherà due candidati, per un totale di sei soggetti invitati a presentare un’offerta. Nella valutazione delle proposte il peso maggiore sarà attribuito alla qualità tecnico-scientifica del progetto, che inciderà per il 70%, mentre il restante 30% sarà riservato all’offerta economica.
Il documento finale sarà redatto in italiano, tedesco e inglese, così da agevolare il confronto con le istituzioni europee e con gli Stati interessati dal corridoio del Brennero.
«L’obiettivo non è penalizzare il settore – ha concluso Gottardi – ma superare i conflitti transfrontalieri e garantire che il transito lungo l’asse del Brennero avvenga in modo fluido, sicuro e sostenibile per i nostri territori, valorizzando l’infrastruttura autostradale esistente in attesa che la ferrovia possa assorbire quote maggiori di merci».
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