I dati
giovedì 16 Luglio, 2026
Scuola, ecco i risultati delle prove Invalsi: in Trentino valori stabili e in linea con il Nord-est
di Redazione
Le prove in italiano, matematica, inglese e competenze digitali. Gerosa: «Utilizzeremo i dati per le future politiche scolastiche»
L’indagine Invalsi 2026, basata sulle prove standardizzate svolte la scorsa primavera, evidenziano risultati degli alunni trentini in linea con i valori riscontrati in tutto il Nord Est. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, sia per quanto riguarda i punteggi medi, sia in riferimento alla dispersione scolastica implicita — che fotografa la quota di studenti che non raggiungono traguardi adeguati al termine della scuola — le rilevazioni restituiscono un quadro sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Per gli altri gradi considerati, si registrano invece dinamiche meno stabili nel tempo. Si confermano molto positivi i risultati ottenuti dagli studenti nelle competenze in lingua straniera e digitali.
La rilevazione
La rilevazione ha coinvolto tutti gli allievi e le allieve delle classi 2^ e 5^ della Primaria, delle classi 3^ della Secondaria di primo grado, delle classi 2^ della Secondaria di secondo grado e dell’Istruzione e Formazione Professionale – IeFP, delle classi dell’ultimo anno della Secondaria di secondo grado, che includono sia i percorsi quadriennali, sia i percorsi Capes della Iefp. Tutti hanno sostenuto una prova di Italiano e una di Matematica; alcuni anche due prove di Inglese (Reading e Listening) e altri la prova di competenze digitali. La modalità di somministrazione è stata diversa a seconda del ciclo d’istruzione: nella scuola Primaria le prove sono avvenute simultaneamente nello stesso giorno e alla stessa ora per ogni materia con la tradizionale modalità “carta e matita”, mentre la scuola Secondaria ha utilizzato la modalità CBT (Computer Based Testing).
I risultati
Per gli esiti di Italiano e Matematica in 2^ e 5^ primaria si osservano dei lievi cali in termini di alunni e alunne che raggiungono la fascia base; restano molto buoni, seppure con valori altalenanti, i risultati per la prova di Inglese. Per le classi 3^ della scuola secondaria di primo grado, in Italiano il 62% degli studenti e delle studentesse raggiunge almeno il livello 3: un dato superiore sia rispetto alla media nazionale (57%) sia a quello del Nord Est (60%), pur se in lieve calo rispetto al 2025. In Matematica la quota è pari al 66%, anche in questo caso è più elevata se confrontata alla media italiana (55%) e quella del Nord Est (62%) e pure con una lieve variazione di 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Restano molto buoni i risultati nelle prove di Inglese. Per le classi 2^ secondaria di secondo grado, in Italiano il 68% degli studenti e delle studentesse raggiunge almeno il livello 3: un dato superiore alla media nazionale (61%) e molto simile a quello del Nord Est (67%), pur con un calo significativo rispetto al 2025. Pure in Matematica la quota si riduce e si attesta al 69%, valore che rimane comunque superiore alla media italiana (55%) e a quella del Nord Est (63%). Infine, all’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado, in Italiano il 61% di studenti e studentesse raggiunge almeno il livello 3: un dato sostanzialmente stabile e superiore alla media nazionale (54%) e prossimo a quello del Nord Est (62%). In Matematica la quota si conferma al 64%, con un valore anche in questo caso superiore alla media italiana (52%) e simile al Nord Est (63%). Restano buoni i risultati nelle prove di Inglese.
Il commento
L’assessora provinciale all’istruzione Francesca Gerosa commenta così i risultati: «Si tratta di un’importante occasione di riflessione sul nostro sistema educativo, che anche quest’anno si conferma in linea con i migliori standard del nord-Est. Il nostro obiettivo resta quello di utilizzare queste evidenze come base di lavoro per le future politiche scolastiche, con la ferma volontà di valorizzare le eccellenze e, al contempo, di non lasciare indietro nessuno. Nelle prossime settimane analizzeremo in modo approfondito tutti i dati complessivi per procedere con le opportune valutazioni».