mercoledì 15 Luglio, 2026

Ascensore di Mesiano, ora spunta l’ipotesi di un minibus per arrivare alla stazione di partenza

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Dibattito concitato in consiglio comunale, le opposizioni criticano i costi

L’ascensore inclinato a Mesiano non convince l’opposizione: il rapporto costi- benefici, l’organizzazione del sistema di trasporto e l’urgenza stessa della delibera sono state oggetto di un dibattito dai toni pacati ma decisi, all’interno delle commissioni vigilanza e mobilità, convocate in vista della discussione in aula la settimana prossima.
L’impianto dell’ascensore panoramico è nella fase dei collaudi funzionali: per la messa in esercizio, è necessario ora l’affidamento della gestione a Trentino Trasporti, con l’approvazione di un atto aggiuntivo al disciplinare che ne regola i rapporti con il Comune di Trento per i servizi di trasporto pubblico. La cabina conta 14 posti a sedere, 36 in piedi, con la completa accessibilità dell’impianto. Il direttore di Trentino Trasporti Roberto Murru ha chiarito che all’inizio la struttura sarà interamente presidiata con personale, «anche per avere un’immersione in questa tipologia di impianto, per noi nuova, nel più breve tempo possibile».

«Un momento importante» secondo l’assessore Michele Brugnara: «È il primo ascensore panoramico come sistema di trasporto pubblico in Trentino». Ma non sono dello stesso parere le minoranze, che hanno presentato numerose osservazioni agli esperti presenti: Giulia Bortolotti (Onda) ha sollevato la questione dei costi. «il biglietto costa 70 minuti per un tratto breve di 80 metri e poi non prosegue il collegamento con altri mezzi. Non si potrebbe valutare una gratuità o un prezzo diverso?». Brugnara ha chiarito che non è possibile per legge provinciale, ma si stanno valutando agevolazioni. La collega Alessia Tarter ha chiesto potenziamenti da Trentino Trasporti per arrivare in piazza Venezia. L’ingegner Bruno Delaiti ha precisato in risposta che l’impianto non è isolato, ma che a meno di 300 metri ci sono sia una fermata in piazza Vicenza a valle che una a Mesiano a monte. «Sono comunque in corso approfondimenti per un minibus che transiti in viale Trieste» ha puntualizzato Brugnara. «Inoltre ricordo la nuova linea 18 passa in via Giovannelli». E sulle tempistiche per la navetta o il minibus ha risposto che l’obiettivo è disporne a partire da ottobre, come per l’ascensore.

Anche Renato Tomasi (Misto), da veterano dell’aula, è stato duro: «Mi chiedo la stessa cosa che mi chiesi nel 2012 quando la votammo: quale utilità ha questa tratta? Sono soldi spesi male». Secondo Delaiti, invece, gli studi fatti dimostrano che ci sono 2.000 accessi giornalieri a Mesiano, e che si stima un importante utilizzo della struttura nelle ore di punta. L’orario previsto sarà probabilmente dalle 7 alle 22.30 ma si valuterà a seconda dell’esigenze, dato che la facoltà è aperta fino a mezzanotte, e sarà fornito una volta l’anno un report di rendicontazione del servizio.

Sul fronte Fratelli d’Italia, Daniele Demattè l’ha definita una soluzione «né carne né pesce. Poteva essere un decongestionamento alla collina est, ma è necessario cercare un collegamento con Povo, perché da lì un anziano non scende, come non sale da San Donà». Il collega Pino Urbani ha ricordato che tutti loro l’avevano votata a loro tempo, sperando un miglioramento, ma che oggi si capisce che ha «poco respiro». E chiede che il report previsto annualmente diventi «almeno semestrale, per dare la possibilità di apportare correttivi in corso d’opera». Ilaria Goio ha proseguito, puntualizzando che, inoltre, nella delibera non si stabiliscono gli obiettivi attesi su cui misurare i risultati.
Claudio Geat (Generazione) ha ribadito di non condividere l’urgenza della delibera, «se non perché l’amministrazione ha perso tempo», e ha chiesto quali saranno i costi. La stima è di circa 50.000 euro all’anno, a meno che non diminuisca il periodo di presidio con personale.

La presidente di commissione vigilanza Sara Bertoldi ha invece espresso favore, in particolare per la scelta di affidamento in house providing a Trentino Trasporti, reputandolo uno strumento che permette maggiore auto organizzazione. Molto positivo il presidente della commissione ambiente Spartak Malaj, che l’ha definita «un’opera futuristica».
Qualche tensione si è avvertita in conclusione della seduta congiunta: Malaj ha chiesto di esprimere il parere, ma i consiglieri di minoranza si sono detti contrari, mentre Bertoldi ha precisato che invece la commissione vigilanza di prassi non fornisce pareri. Poco dopo, la commissione ambiente avrebbe dovuto proseguire con la trattazione di un altro punto in ordine del giorno ma è mancato il numero legale per le troppe assenze. «È la maggioranza a non aver avuto i numeri, e non è la prima volta che capita» ha commentato a margine Demattè.