Crisi climatica
martedì 14 Luglio, 2026
L’Italia e l’Europa nella morsa della terza ondata (ma è meno intensa). Firenze, Perugia, Brescia e Torino da bollino rosso
di Giacomo Loreto
Quest’anno a giugno in Europa occidentale la temperatura media è di 20,74 gradi, battendo il record fissato nel 2025
Terza ondata di calore: il giugno più caldo mai registrato in Europa. Lo conferma Copernicus Climate Change Service, servizio specializzato del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche. Tra i Paesi più colpiti Francia e Inghilterra, ma anche da noi il caldo si farà sentire con picchi di 43 gradi, più aspri nelle zone interne della Sardegna.
I decessi in Europa
Nei Paesi europei, secondo EuroMOMO (rete sostenuta dall’OMS), le morti con cause riconducibili all’intenso calore di questo periodo sono oltre 10000. Di queste, più del 90% sono ultrasessantenni. Francia e Belgio i più vessati, con indici di mortalità molto superiori alla media.
Quest’anno a giugno in Europa occidentale la temperatura media è di 20,74 gradi, battendo il record fissato nel 2025, e superando di ben 3,05 gradi la media degli anni 1991-2020 nello stesso mese. Tutto ciò provoca conseguenze ben più gravi rispetto a ciò che si pensa; per esempio in Francia, a Golfech (90 km da Tolosa), il reattore numero 2 della centrale nucleare è stato messo fuori uso a causa delle alte temperature del fiume Garonne, mentre in Inghilterra si prevedono fino a 10 giorni di afa oltre la media consecutivi.
Le città più colpite in Italia
Fortunatamente quest’ultima ondata pare essere meno intensa delle ultime due, almeno in questi primi giorni, con temperature di 34-35 gradi nei giorni meno roventi, tuttavia sono in arrivo i picchi, come quello in Sardegna citato in precedenza.
Bollino rosso a Firenze, Perugia, Brescia e Torino quest’oggi, con Bologna, Frosinone e Roma nei prossimi giorni. Ma a quanto ammontano le temperature? Per quanto riguarda il nord, oggi (martedì 14 luglio) si rilevano punte massime fino a 36 gradi a Torino e Milano, 39 a Bologna. Il centro della penisola è la parte più colpita, con picchi di 38 gradi a Firenze e 37 a Roma, mentre il sud sarà risparmiato, con i massimi che non vanno oltre 35 gradi a Napoli e Bari e “solo” 33 a Palermo.
Noi in Trentino abbiamo temperature massime di 31 gradi oggi, con minime in aumento. Questa è una regione molto fortunata, infatti avremo anche temporali di moderata intensità su tutto il territorio, che certo saranno una manna dal cielo per gli agricoltori dopo un periodo di scarsità delle precipitazioni. Ciò tuttavia non durerà a lungo, mercoledì le massime arriveranno a toccare 35 gradi.
Rimangono sempre le allerte incendi non solo in Italia, ma in tutta Europa, basti pensare ai roghi boschivi recenti, per esempio tra le province di Torino, Vercelli e Novara sono bruciati oltre 800 ettari di bosco.
Misure di prevenzione e rifugi climatici
Il 15 luglio ricorre l’evento della Giornata europea per le vittime della crisi climatica globale, in cui si ricordano suddette vittime e si cerca di diffondere informazioni e consapevolezza riguardo ai rifugi climatici promossi dal Patto europeo per il clima. Essi sono luoghi pubblici, come musei e biblioteche che offrono ai più vulnerabili un po’ di freschezza. Qui in Trentino abbiamo la Biblioteca Tartarotti a Rovereto, per chi vuol fuggire la calura in favore della cultura, o la BUC di Trento nel quartiere delle Albere, quest’ultima permette anche di caricare apparecchiature tecnologiche.
Le regole da seguire
Fortunatamente, questo caldo torrido non è senza via di scampo. Fra le raccomandazioni più importanti non uscire di casa nelle ore di punta (intorno al mezzogiorno), usare borracce termiche per preservare la freschezza dell’acqua, acquistare unità portatili per il raffreddamento dell’aria, più economiche di quelle fisse e utilizzabili anche sul lavoro.