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martedì 7 Luglio, 2026

Dispersi da cinque giorni sulle montagne: trovata la coppia di sposi di cui si erano perse le tracce

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Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi stavano facendo un'escursione tra Veneto e Friuli: avevano perso l'orientamento e non riuscivano a chiamare i soccorsi

Si è conclusa con un lieto fine la vicenda di Davide Cesaroni, 41 anni, e Chiara Pesaresi, 38, marito e moglie originari delle Marche, dispersi da due giorni durante un trekking tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

I due sono stati ritrovati nella mattinata di oggi in una zona impervia di Col Cadorin, sul confine tra le province di Pordenone e Belluno, dove erano rimasti bloccati dalla sera del 2 luglio dopo aver perso il sentiero e l’orientamento.

Ai tecnici del Soccorso alpino hanno raccontato di essersi trovati in difficoltà a causa del terreno particolarmente impegnativo. Dopo aver smarrito il percorso, ormai spossati hanno deciso di fermarsi in attesa di aiuto. Nel frattempo il telefono cellulare si era completamente scaricato e, in un’area priva di copertura telefonica, non avevano alcuna possibilità di chiedere soccorso o ricaricare il dispositivo.

Una volta individuati, i due escursionisti sono stati recuperati in elicottero e trasportati al Rifugio Pordenone, da dove erano partiti all’alba di giovedì per raggiungere il Rifugio Padova. Successivamente sono stati accompagnati a Cimolais, dove saranno sottoposti ad accertamenti sanitari e potranno riabbracciare i familiari, arrivati nel frattempo dalle Marche per seguire le ricerche.

L’ultimo contatto con i familiari risaliva alla scorsa settimana. Il programma della coppia prevedeva di percorrere i sentieri Cai 352 e 353, dal Rifugio Pordenone al Rifugio Padova, attraversando la Val d’Arade: un itinerario impegnativo, lungo circa sette ore, tra ghiaioni, canaloni e tratti esposti.

Non vedendoli arrivare al rifugio e non riuscendo più a contattarli, un familiare ha lanciato l’allarme. I carabinieri hanno individuato l’auto della coppia ancora parcheggiata nei pressi del Rifugio Pordenone, mentre il gestore del Rifugio Padova ha confermato che i due non erano mai arrivati a destinazione.

Le ricerche sono scattate nel pomeriggio di ieri e hanno coinvolto un imponente dispositivo di soccorso. Sono stati impiegati quattro elicotteri e centinaia di operatori tra vigili del fuoco, tecnici del Soccorso alpino e militari della Guardia di finanza.

Le operazioni si sono concentrate tra l’Alta Valcellina e la Val d’Arade, con ricognizioni aeree e squadre a terra impegnate a perlustrare sentieri, canaloni e ghiaioni lungo l’itinerario previsto. Il coordinamento è stato affidato al campo base allestito nei pressi dell’aviosuperficie di Pian Pinedo, a Claut.

Dopo ore di apprensione, il ritrovamento ha permesso ai due escursionisti di tornare in sicurezza, ponendo fine a una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso familiari e soccorritori.