Cronaca

martedì 7 Luglio, 2026

Caporalato nei vigneti, ecco come funzionava il sistema: buste piene di soldi per l’organizzatore. Pagavano le aziende

di

Suleman aveva fatto ottenere la disoccupazione agricola ai braccianti ma poi ne estorceva una parte. Oggi l'interrogatorio
Buste piene di soldi, lasciate in posti concordati e poi raccolte dal caporale che, prima di pagare i lavoratori, tratteneva un’ingente somma. Avvenivano così i rapporti tra Muhammad Suleman, il caporale cinquantenne arrestato la settimana scorsa a Rovereto, le aziende agricole trentine che usufruivano dei suoi servigi. Oggi in carcere si terrà l’interrogatorio dell’uomo, un momento che potrebbe gettare nuova luce sui fatti, aiutare magari anche a rintracciare il bracciante infortunatosi durante il lavoro in nero e che Suleman aveva pagato affinché non si curasse in ospedale e di cui si sono perse le tracce. Intanto quello che emerge è un quadro preoccupante in cui anche le aziende si rendono protagon...

Leggi in libertà

Web Now

Mensile

I primi tre mesi solo a

1 €

Tutte le notizie del tuo territorio sul sito de ilT Quotidiano e newsletter premium incluse

Abbonati

SE SEI GIÀ ABBONATO

Leggi in libertà

tutti i contenuti

Accedi ora con il tuo abbonamento
SITO PREMIUM o COMBO DIGITALE