Giustizia
sabato 4 Luglio, 2026
Il caporale intascava fino al 60% della paga dei braccianti: botte e spray al peperoncino a chi osava ribellarsi
di Ubaldo Cordellini
I lavoratori sfruttati costretti ai turni in nero nel weekend, aggrediti con tirapugni e forbici da potatura se rifiutavano il pizzo
Pretendeva dieci euro al giorno per il trasporto nei campi dai giovani che lavoravano nelle vigne di alcune note aziende vitivinicole dell’asta dell’Adige, a sud di Trento. Muhammad Suleman, il caporale cinquantenne arrestato l’altra mattina all’alba nella sua casa di Rovereto, controllava, o cercava di controllare, in tutto e per tutto la vita delle persone che sfruttava. Erano tutti braccianti che lavoravano anche dieci ore al giorno, sette giorni su sette, nei vigneti tra Trento e Rovereto. Li costringeva a lavorare in nero dalle 8 alle 10 ore al giorno di sabato e di domenica, dopo che avevano già finito il turno normale nelle aziende per le quali lavoravano regolarmente.
Chiedeva fino a 550 euro ...
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.