Terra madre

venerdì 3 Luglio, 2026

Il Sublime in bianco e nero di Alberto Bregani: «La fotografia non è documentazione, è sentire la propria vibrazione»

di

L'ex atleta e maestro di sci racconta il suo legame viscerale con le vette. Attraverso la rigorosa sottrazione del colore, la sua fotografia spoglia il paesaggio del superfluo per restituirne l'essenza emotiva: un viaggio intimo tra luci, ombre, silenzi
Crescere tra le vette di Cortina d’Ampezzo lascia un’impronta indelebile, una traccia capace di trasformare il paesaggio da semplice sfondo a vera e propria dimensione dell’anima. Per Alberto Bregani — prima atleta di sci alpino, poi maestro e oggi stimato fotografo e autore — la montagna è l’essenza stessa della sua ricerca espressiva. Una ricerca che rifiuta il colore per spogliare la natura del superfluo e metterne a nudo la struttura emotiva. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare il suo legame intimo con le grandi altitudini, la forza del bianco e nero e come la distanza fisica riesca, a volte, a rivelare il significato più profondo di uno scatto. Alberto Bregani, partiamo dalle s...

Leggi in libertà

Web Now

Mensile

I primi tre mesi solo a

1 €

Tutte le notizie del tuo territorio sul sito de ilT Quotidiano e newsletter premium incluse

Abbonati

SE SEI GIÀ ABBONATO

Leggi in libertà

tutti i contenuti

Accedi ora con il tuo abbonamento
SITO PREMIUM o COMBO DIGITALE