Edilizia

giovedì 2 Luglio, 2026

Casa, Trento si conferma tra le città più care d’Italia: oltre 3.100 euro a metro quadro

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L'analisi di Idealista: anche nel secondo trimestre del 2026 c'è stato un aumento

Secondo l’ultimo report dell’Ufficio Studi di Idealista, il mercato immobiliare di Trento continua a mostrare segnali di crescita, seppur contenuti. Nel secondo trimestre del 2026 il prezzo medio delle abitazioni in vendita nel capoluogo è aumentato dello 0,2%, raggiungendo i 3.159 euro al metro quadrato. Un dato che conferma che Trento è tra i mercati più costosi del Paese, pur rimanendo distante dai valori di Bolzano, che con 4.793 euro al metro quadrato si conferma il capoluogo più caro della regione.

L’analisi, elaborata dal portale immobiliare Idealista sui prezzi richiesti negli annunci di vendita, fotografa una situazione in cui la città continua a mantenere quotazioni elevate nonostante una crescita decisamente più moderata rispetto agli anni passati. Se il dato trimestrale è positivo, emerge infatti una dinamica differente osservando il resto del territorio provinciale. La provincia di Trento registra infatti un calo dell’1,7% rispetto al trimestre precedente, con un valore medio di 2.322 euro al metro quadrato. Una differenza che evidenzia come il mercato del capoluogo stia seguendo un andamento diverso rispetto a quello delle aree periferiche e dei centri minori. La crescita del capoluogo arriva in un contesto regionale che continua a mantenersi ai vertici nazionali.

Il Trentino Alto Adige resta infatti la regione più cara d’Italia per acquistare casa, con un prezzo medio di 3.281 euro al metro quadrato, in aumento dello 0,5% nel secondo trimestre e del 4,1% su base annua. Si tratta di valori nettamente superiori alla media nazionale, che si attesta a 1.903 euro al metro quadrato. Pur registrando un incremento limitato, Trento risulta essere il capoluogo regionale che cresce maggiormente nel trimestre. Bolzano, infatti, perde l’1,6% rispetto ai tre mesi precedenti, pur mantenendo un livello di prezzi decisamente superiore. Questo significa che, almeno nell’ultimo trimestre, il mercato trentino si è dimostrato più stabile rispetto a quello altoatesino, dove dopo anni di continui aumenti iniziano a comparire lievi segnali di rallentamento.

Il report di Idealista si basa sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti presenti sul portale e non sui valori effettivi delle compravendite. Negli ultimi anni la metodologia di rilevazione è stata aggiornata per rendere i dati più aderenti all’andamento reale del mercato. Tra le modifiche introdotte figurano l’eliminazione degli annunci relativi alle aste giudiziarie, che tendevano a distorcere i valori medi, l’esclusione degli immobili rimasti troppo a lungo senza interazioni e l’utilizzo del valore mediano anziché della semplice media statistica. Una revisione che, secondo la società, consente di descrivere con maggiore precisione l’evoluzione dei prezzi delle abitazioni. Lo scenario trentino si inserisce all’interno di una tendenza nazionale ancora orientata alla crescita. Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni usate in Italia sono aumentati dello 0,6%, mentre quasi due terzi dei capoluoghi monitorati hanno registrato un incremento delle quotazioni. Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, il mercato continua a essere sostenuto da una domanda che resta elevata e da un’offerta sempre più limitata. Proprio la scarsità di immobili disponibili rappresenta uno dei principali fattori che continuano a sostenere i prezzi, soprattutto nelle città più attrattive. Nelle grandi città iniziano però a manifestarsi dinamiche differenti. Milano, che rimane il mercato più caro d’Italia, ha registrato una lieve flessione nell’ultimo trimestre. Per Idealista si tratta di un possibile segnale di raffreddamento che potrebbe progressivamente estendersi anche ad altre piazze, favorito dall’effetto del rialzo dei tassi deciso dalla Banca centrale europea. Al momento, tuttavia, Trento sembra continuare a muoversi in controtendenza, mantenendo un lieve ma costante aumento delle quotazioni nel capoluogo e confermandosi tra le città italiane dove acquistare casa richiede ancora investimenti ben superiori alla media nazionale.