Politica

mercoledì 1 Luglio, 2026

Chiusura della biblioteca Demarchi, Coppola (Avs) interroga la Giunta sulla destinazione del patrimonio

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La consigliera: «Nelle motivazioni è citato un calo degli accessi, ma i dati evidenziano un utilizzo costante della struttura»

La chiusura della biblioteca della Fondazione Demarchi diventa un caso politico. La consigliera provinciale di Avs Lucia Coppola ha depositato un’interrogazione alla Giunta sul tema.

«La biblioteca della Fondazione Demarchi di Trento, intitolata dal 2021 ad Agitu Ideo Gudeta, chiuderà definitivamente il 1° luglio con conseguente cessazione dei prestiti e la successiva dismissione degli spazi destinati alla consultazione pubblica – scrive Coppola – La biblioteca rappresenta da decenni un punto di riferimento per il settore delle professioni sociali e custodisce un patrimonio documentario di particolare valore, costituito da circa 22.000 monografie, oltre 1.100 periodici e più di 1.100 tesi, molte delle quali prodotte nell’ambito della formazione degli assistenti sociali e degli educatori professionali. Una parte significativa della raccolta è composta da oltre 10.000 titoli non presenti in altre biblioteche del Sistema Bibliotecario Trentino, configurando un patrimonio unico sotto il profilo storico, culturale e scientifico».

La consigliera chiede alla Giunta di riferire sulle motivazioni che hanno portato alla chiusura e su quella che sarà la destinazione del patrimonio della biblioteca, domanda sollevata anche dal bibliotecario Rolando Iriti: «La motivazione della chiusura è stata ricondotta alla progressiva diminuzione degli accessi conseguente al trasferimento della formazione universitaria e alla presenza della Biblioteca Universitaria Centrale quale nuovo punto di riferimento per il settore – scrive Coppola nel testo – tuttavia, i dati relativi ai prestiti degli ultimi anni evidenziano un utilizzo costante della biblioteca. La chiusura ha suscitato preoccupazione tra studiosi, operatori del sociale e cittadini, in particolare per quanto riguarda la tutela, la ricollocazione e la futura accessibilità dell’intero patrimonio librario e documentale. E’ stato inoltre annunciato che gli spazi saranno destinati ad attività di comunicazione e divulgazione, senza che siano stati resi noti in modo dettagliato il progetto complessivo e le modalità di conservazione e valorizzazione delle raccolte bibliografiche».