Cronaca

martedì 23 Giugno, 2026

Pinzolo, addio a don Carlo Crepaz: il «prete unico» della val Rendena è stato colpito da un malore mentre era in bici. Aveva 61 anni

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Originario di Canazei, era parroco della zona dal 2023

È morto improvvisamente, all’età di 61 anni, don Carlo Crepaz. il parroco unico della val Rendena. Secondo le prime informazioni, il sacerdote è stato colpito da un malore mentre si trovava in bici, percorrendo il tratto di strada che separa Carisolo da Pinzolo, nel pomeriggio di oggi, martedì 23 giugno.

Nato a Canazei il 1° gennaio 1965, don Carlo Crepaz era stato ordinato sacerdote a Trento il 26 giugno 1990. Dopo i primi anni di ministero come vicario parrocchiale a Pergine, dal 1990 al 1996, aveva vissuto una lunga e significativa esperienza missionaria in Ciad, durata dodici anni, dal 1996 al 2008. Un periodo che aveva segnato profondamente il suo percorso umano e sacerdotale, contribuendo a formare quello stile di apertura, ascolto e attenzione verso gli altri che tutti gli riconoscevano.

Rientrato in Trentino, dal 2008 al 2017 era stato parroco nelle comunità di Carano, Daiano e Varena, in Val di Fiemme. Con la costituzione dell’Unità pastorale “Santa Maria del Cammino”, nel 2016, aveva assunto ulteriori responsabilità pastorali, diventando anche decano di Cavalese e delegato vescovile per la Zona pastorale di Fiemme e Fassa. Nello stesso periodo aveva svolto il servizio di amministratore parrocchiale di San Lugano, nella diocesi di Bolzano-Bressanone.

Dal 2017 al 2023 aveva guidato tre Unità pastorali dell’alta Val di Non: “Santa Maria”, “Santi Martiri Anauniesi” e “Gesù Risorto”, accompagnando numerose comunità in un percorso di crescita e collaborazione.

Nell’ottobre del 2023 il suo arrivo in Val Rendena era stato accolto con grande entusiasmo. Le campane di tutta la valle avevano suonato a festa per dare il benvenuto al nuovo parroco dell’Unità pastorale “Sopracqua, Maria Madre della Misericordia”, comprendente le comunità di Pinzolo, Carisolo e Giustino, oltre alle parrocchie di Bocenago, Caderzone, Javrè, Pelugo, Spiazzo, Strembo, Vigo-Daré e Villa Rendena.

Don Carlo aveva fatto della vicinanza il tratto distintivo del proprio ministero. Attento agli anziani e agli ammalati, che raggiungeva e visitava con costanza, sapeva allo stesso tempo condividere il cammino dei più giovani, partecipando ai grest estivi, ai campi scout e ai momenti di crescita delle nuove generazioni. Guardava al futuro con fiducia, sostenuto da una fede profonda e radicata, capace di tradursi in gesti concreti e quotidiani.

Solo sabato mattina, don Crepaz aveva preso parte all’incontro di formazione dedicato ai volontari impegnati nell’apertura delle chiese dei Baschenis, confermando quell’attenzione costante verso il patrimonio spirituale e culturale del territorio e verso chi, con generosità, si mette al servizio della comunità. Di recente si era anche esposto contro la serie di furti che aveva colpito le chiese della zona.

La notizia della sua improvvisa scomparsa ha suscitato profonda commozione in tutta la diocesi di Trento e nelle numerose comunità che aveva servito nel corso del suo ministero.

La Diocesi si stringe nella preghiera attorno ai familiari di don Carlo, in particolare all’anziana madre e alla sorella, e alle comunità da lui accompagnate negli anni, oggi duramente colpite da una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa.