Politica

lunedì 22 Giugno, 2026

Assestamento di bilancio 2026 da 600 milioni. Fugatti: «Le priorità? Ospedale, casa e sostegno alle famiglie»

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Il bilancio cresce del 40% e raggiunge i 6,7 miliardi. Tra gli altri temi: scuola, depuratori, strade e ciclabili

L’Assestamento di bilancio 2026 della Provincia Autonoma di Trento raggiunge quasi la cifra di 600 milioni di euro. Una manovra importante che porta con sé numeri rilevanti dovuti, come spiega il governatore Maurizio Fugatti: «Alla decisione, presa negli anni passati, di puntare sulla politica degli investimenti, agevolando quelli pubblici e quelli privati, nell’ottica di un sostegno alle famiglie. E ciò ha funzionato da moltiplicatore, generando crescita economica». Dati del bilancio che, negli ultimi anni, mostrano una crescita di oltre il 40%: dai 4,5 miliardi a inizio legislatura, ai 6,7 di oggi.

Tra le priorità, l’ospedale di Trento: «L’obiettivo è quello di andare in appalto entro la fine dell’anno e per questo servono risorse, quindi inseriremo circa 200 milioni. La struttura va così a cubare 1 miliardo di euro». Gli altri ambiti in cui la Provincia investirà sono, sempre secondo le parole di Fugatti: la scuola, i depuratori, le strade e le ciclabili. Grande attenzione, inoltre, ai temi di industria, casa sostegno al reddito delle famiglie: «A settembre vedremo uno dei frutti delle scorse manovre: i nidi gratuiti».

Per l’impennata dei prezzi dei carburanti dovuta alla crisi energetica, il governatore è ottimista: «Auspicabilmente con i recenti accordi internazionali la situazione si stabilizzerà. Noi abbiamo già agito a proposito con l’abbonamento per il trasporto pubblico a 20€ per l’estate che ha riscosso grande successo: sono state fatte 12mila tessere».

Infine, un commento di Fugatti sulla richiesta dei sindacati per la riforma Icef: «La giunta ha già messo in atto interventi rilevanti sul piano finanziario di supporto alle famiglie e credo che la situazione vada valutata nel complesso. Fino a 3 anni fa un’addizionale regionale con un’esenzione fino a 30 mila euro era qualcosa di impossibile. Oggi, invece, viene data per assodata perché lo è».