Cronaca

sabato 20 Giugno, 2026

Travolta mentre si allenava in bici, la Procura apre un fascicolo per omicidio stradale. La Federciclismo: «È il momento di passare dalle parole ai fatti»

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Dagnoni: «La scomparsa di Adele ci lascia gravemente addolorati. La sicurezza di chi va in bicicletta deve diventare una priorità assoluta»

La Procura di Trento ha aperto un fascicolo per omicidio stradale dopo la tragica morte di Adele Cobelli, la giovane ciclista di 14 anni investita da un’automobile mentre si allenava in bicicletta nelle vicinanze della propria abitazione, a Pressano, frazione di Lavis.

Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, la ragazza stava percorrendo la strada in sella alla sua bicicletta quando è stata travolta da un’auto condotta da un giovane residente della zona. Il veicolo, che procedeva nella direzione opposta rispetto alla ciclista, avrebbe invaso la corsia di marcia di Adele, colpendola violentemente e scaraventandola oltre il guardrail che costeggia la carreggiata.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorsi, ma per la giovane atleta non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate fatali.

La notizia ha profondamente scosso l’intera comunità trentina e il mondo del ciclismo giovanile. Adele Cobelli, residente ai masi di Sorni, era una delle promesse emergenti del ciclismo locale. Tesserata con la Asd Bike Movement Trentino Erbe, nella scorsa stagione aveva conquistato il titolo provinciale nella categoria Esordienti Donne del secondo anno. Nel 2025 stava affrontando la sua prima stagione tra le Allieve, confermando qualità e prospettive che le avevano già fatto guadagnare l’attenzione dell’ambiente sportivo.

Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

«Quanto avvenuto ci lascia sgomenti: per il Trentino è un altro, inaccettabile dramma della strada, che ha per vittima ancora una volta una giovane ciclista. Come istituzioni e comunità trentina ci stringiamo attorno alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che sono colpiti da questa terribile perdita, esprimendo il nostro cordoglio in un momento così difficile», ha dichiarato il presidente a nome della Giunta provinciale.

Anche la Federazione Ciclistica Italiana ha espresso il proprio dolore per la scomparsa della giovane atleta. In segno di lutto, è stato disposto un minuto di silenzio prima dell’inizio di tutte le competizioni inserite nel calendario federale.

Il presidente federale Cordiano Dagnoni ha affidato a una nota il proprio messaggio di vicinanza: «La scomparsa di Adele ci lascia sgomenti e profondamente addolorati. A nome della Federazione Ciclistica Italiana esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia, alla Asd Bike Movement Trentino Erbe e a tutta la comunità del ciclismo».

Dagnoni ha inoltre lanciato un appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure concrete per garantire una maggiore sicurezza sulle strade: «Credo sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. La sicurezza di chi va in bicicletta deve diventare una priorità assoluta».