Il ricordo

lunedì 17 Agosto, 2026

Morte di Cristiano Maino, i genitori condividono una lettera: «Il suo nome in onore di un altro Cristiano, una persona speciale: sosteniamo la sua Associazione»

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Il rimando è a Cristiano dos Santos, direttore della Casa di accoglienza Arcoiris di Itamaraju

I genitori di Cristiano Maino, il 21enne di Arco morto giovedì 13 agosto in un incidente stradale mentre si recava al lavoro in sella al suo motorino, hanno voluto condividere una lettera destinata a tutti coloro che hanno il desiderio di salutare e ricordare il giovane. Per Cristiano non ci sarà un funerale, ma gli si potrà portare un saluto mercoledì al cimitero di Arco (durante tutto il giorno).

«Queste parole sono state scritte per noi che non saremmo stati in grado di scrivere – così si apre la lettera di Francesca Modena e Andrea Maino, scritta da Giuseppe Parolari – Chiediamo non siano fatti palloncini, fiori o altro, tutto quello che si può vorremmo andasse a questa associazione. C’è un legame tra il nostro Cristiano e il Cristiano dell’associazione. Poi più avanti spargeremo le sue ceneri. Oggi i suoi amici sono andati a Villa Banale a far sentire la loro presenza a rendergli omaggio».

Il testo prosegue con il racconto del legame con l’associazione citata: «”Ciao Cristiano, sono Cristiano.” Me lo immagino così l’incontro tra i due, nell’aldilà. Uno è Cristiano dos Santos, direttore della Casa di accoglienza Arcoiris di Itamaraju, che ci ha lasciati dieci anni fa in un tragico incidente stradale mentre, la mattina presto, tornava da Prado verso la Casa di accoglienza, il suo lavoro e, in qualche modo, la sua vita. L’altro è Cristiano Maino, che ci ha lasciati pochi giorni fa, anche lui in un tragico incidente stradale, mentre la mattina presto scendeva da Andalo verso Arco per andare al lavoro. “Forse non ti ricorderai di me”, gli dirà dos Santos, “ma io so bene chi sei. Conosco i tuoi genitori, che sicuramente ti avranno parlato di me. E per questo sono qui, ora, ad accoglierti, a stringerti a me, a proteggerti”. Non può che essere così, semplice e affettuoso, l’incontro tra i due. Ma cosa lega così profondamente i due Cristiano, oltre al nome e alla sorte che ha voluto per entrambi lo stesso tragico epilogo? Tante cose. La generosità delle loro famiglie, i meninos da rua, i bambini di strada della Bahia, gli amici di Arcoiris, frei Dilson. Tante cose che hanno il sapore della bontà, solidarietà e umanità. Tutto cominciò quando Francesca e Andrea, i genitori di Cristiano Maino, fecero un’esperienza di volontariato in Brasile, nel sud della Bahia, nella Casa di accoglienza realizzata e gestita a Itamaraju dall’Associazione Arcoiris di Trento. Fu lì, nel loro impegno quotidiano a contatto con tanti bambini soli e senza famiglia, che conobbero Cristiano dos Santos. Lavorando ogni giorno come volontari accanto a lui, ne apprezzarono l’impegno e la serietà. E soprattutto ammirarono il suo modo di essere una sorta di padre per tanti bambini soli, che gli volevano bene, che a lui si affidavano e che lui accompagnava nella difficile strada per uscire dalla povertà e dall’emarginazione. In quell’esperienza così ricca di umanità Francesca e Andrea strinsero con lui un forte rapporto di amicizia e stima tanto che, qualche anno dopo, 21 anni fa, quando nacque il loro primo figlio, decisero di chiamarlo Cristiano. In onore di Cristiano dos Santos. È facile immaginare il loro dolore quando, dieci anni fa, giunse dal Brasile la notizia della morte dell’amico Cristiano. Ma è quasi impossibile immaginare quale possa essere oggi il dolore di Francesca e Andrea per aver perduto il loro amato figlio Cristiano, un ragazzo di appena 21 anni, pieno di vita, di progetti, di futuro. Un ragazzo solare che ha lasciato un grande vuoto nella famiglia, tra gli amici, negli affetti, nella comunità e in Arcoiris. Eppure, nel grande dolore, i suoi genitori hanno trovato la forza di chiedere a quanti volessero essere loro vicini in questi giorni di ricordare Cristiano sostenendo i progetti di Arcoiris in Bahia. Così il cerchio, dolorosamente, si chiude. Ma qualcosa rimane aperto. Rimane il bene fatto, rimane ciò che si è donato agli altri, rimangono le vite che abbiamo incontrato e che, anche senza saperlo, abbiamo contribuito a cambiare. E rimangono i due Cristiano. Che mi piace immaginare così, mentre passeggiano insieme da qualche parte nell’aldilà».

Gli estremi per chi volesse fare una donazione sono i seguenti: Banca per il Trentino Alto Adige, IBAN: IT42T0830435140000082051543 Associazione Arcoiris ODV.

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